
“Proroga.” Di cosa?
27 Marzo 2026
«Osservatorio: Mormorii» alla Rocca L’arte contemporanea sposa il gotico
27 Marzo 2026La Rocca incontra il contemporaneo: il bando vinto da “mormorì”
Estratto dal TG91 di Radio Siena TV
Pierluigi Piccini: La Rocca si addice molto all’arte contemporanea perché è un gotico, e il gotico con l’arte contemporanea trova una diretta compatibilità nelle linee e soprattutto nei vuoti che lascia. Il progetto fa parte di un bando che abbiamo promosso rivolto a curatori di mostre under 35. Questa è la prima realizzazione concreta: sono arrivate dodici proposte e la commissione ha individuato in mormorì la mostra vincente. È un’esperienza diversa: invece di scegliere direttamente l’artista, si passa attraverso bandi pubblici per selezionare le esposizioni, affidando poi a una commissione di specialisti il compito di individuare la proposta migliore.
Mirco Marino, curatore della mostra: Grazie a questa amministrazione del Comune di Piancastagnaio, al sindaco Franco Capocchi e all’assessore Pierluigi Piccini, il contemporaneo torna in gioco in un luogo inaspettato ma anche sorprendente. Ed è proprio questo ciò che dobbiamo aspettarci dalla mostra: una sorpresa, un capovolgimento dello spazio e della sua verticalità.
Estratto del servizio andato in onda su Canale 3
Apre al pubblico sabato 28 marzo a Piancastagnaio “Osservatorio: Mormorii”, progetto vincitore di un bando promosso dal Comune e curato da Mirco Marino in collaborazione con Antonella Nicola, che introduce l’arte contemporanea in un territorio ricco di storia, cultura e paesaggio.
Pierluigi Piccini, assessore alla Cultura, spiega la genesi dell’iniziativa: «È venuta l’idea di verificare se fosse possibile individuare curatori di mostra con un’età inferiore ai 35 anni, attraverso un bando con caratteristiche particolari. Hanno partecipato dodici o quattordici progetti; una commissione ha poi stabilito come vincitore “Mormorii”. È un tentativo di spostare l’attenzione dai rapporti diretti a una procedura che può dare frutti concreti. Non è detto che si debba ricorrere al bando ogni volta che si allestisce una mostra: in questo caso è stato così, e vedremo come muoverci in futuro, viste le molte proposte già sul tavolo.»
Mirco Marino, curatore, anticipa lo spirito dell’esposizione: «Sarà, spero, una mostra sorprendente, capace di capovolgere la bellissima verticalità della storica rocca aldobrandesca di Piancastagnaio. Un percorso di immagini in ascesa che gioca proprio su questa verticalità, a partire dall’opera iniziale che accoglie il visitatore all’esterno: una corona su un cipresso di Francesco Carone, intitolata La Cornacchia. Gli artisti sono quattro: Francesca Banchelli, Francesco Carone, Rä di Martino e Namsal Siedlecki.»
Francesco Carone, tra gli artisti in mostra, descrive il suo contributo: «Porterò tre opere, una all’esterno e due all’interno della rocca. Tutte e tre vivono grazie all’ambiente che le ospita: si completano attraverso gli elementi naturali e architettonici dello spazio espositivo. Ho fatto una parte dell’opera; il resto lo completa ciò che ho trovato a Piancastagnaio.»
La mostra resterà aperta fino al 26 luglio 2026.





