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16 Dicembre 2025Siena (città e provincia) – Toscana – Italia
Periodo di riferimento: fine 2025
Locale – Siena e provincia
Negli ultimi mesi Siena si conferma tra i territori più colpiti dall’aumento del costo della vita. I dati più recenti indicano un’inflazione locale prossima al +2,8 / +2,9% su base annua, una delle più alte in Italia, con un aggravio stimato tra 750 e 800 euro l’anno per una famiglia media. Questo dato colloca Siena stabilmente tra le città più care del Paese.
L’aumento dei prezzi pesa in modo particolare sul paniere alimentare e sulle spese abitative. Secondo stime diffuse dalla stampa locale, la spesa mensile per alimentari ha superato i 530 euro, con un incremento di circa 1.900–2.000 euro annui rispetto a dieci anni fa. Parallelamente, gli affitti incidono in modo crescente sul reddito disponibile, soprattutto per giovani, lavoratori del turismo e famiglie monoreddito.
Sul fronte dei redditi, non emergono segnali di recupero significativo del potere d’acquisto. I salari medi locali, pur non essendo tra i più bassi in Toscana, risultano sempre meno adeguati rispetto ai costi reali della vita. Questo genera una condizione sempre più diffusa di “lavoro povero”, anche in settori tradizionalmente considerati stabili.
Le istituzioni locali hanno riconosciuto il problema, indicando lavoro e casa come priorità delle politiche sociali, ma al momento non risultano misure strutturali sufficienti a compensare l’impatto del caro-vita sulle fasce più fragili.
Regionale – Toscana
A livello regionale, l’inflazione toscana si mantiene su valori intorno all’1,4–1,6%, leggermente superiori alla media nazionale. Tuttavia, dietro il dato medio si nascondono forti differenze territoriali: le province a vocazione turistica e universitaria, come Siena, registrano aumenti più marcati.
Le voci che crescono di più sono alimentari, ristorazione, servizi e abitazione. I canoni di affitto medi regionali continuano a salire, con valori più elevati nei capoluoghi storici. Questo fenomeno incide anche sulla disponibilità di manodopera nei servizi, perché molti lavoratori faticano a sostenere i costi dell’abitare.
Dal punto di vista occupazionale, la Toscana mantiene livelli relativamente buoni di occupazione, ma il problema non è la quantità del lavoro quanto la qualità dei contratti e dei salari, spesso insufficienti a fronteggiare il costo della vita.
Alcune esperienze locali (incentivi all’abitare nei piccoli comuni, sostegni mirati) mostrano che politiche territoriali sono possibili, ma restano frammentate e non coordinate in una strategia regionale complessiva sul caro-vita.
Nazionale – Italia
A livello nazionale l’inflazione nel 2025 si è stabilizzata attorno al +1,2–1,6%, ma questo rallentamento non ha compensato l’erosione del potere d’acquisto accumulata negli ultimi anni. Tra il 2019 e il 2024 i salari reali hanno perso oltre il 10% del loro valore.
Le retribuzioni nominali crescono lentamente (circa +2,5–2,6% nel 2025), ma non abbastanza da recuperare l’inflazione passata. In questo contesto, quasi un lavoratore su dieci rientra nella categoria dei working poor, cioè occupati con redditi inferiori alla soglia di povertà.
La povertà assoluta coinvolge circa il 9–10% della popolazione, mentre oltre un quinto degli italiani è a rischio di povertà o esclusione sociale. Le riforme del welfare introdotte negli ultimi anni hanno ridotto alcune tutele senza costruire ancora strumenti pienamente efficaci di inclusione stabile.
I sindacati, in particolare la CGIL, hanno rilanciato il tema del salario minimo, del rinnovo dei contratti e della fiscalità progressiva, anche attraverso mobilitazioni recenti contro la legge di bilancio.
Proposte operative per l’Osservatorio Siena Sociale
- Indice locale del costo della vita e del lavoro
Costruire un indicatore periodico che metta in relazione prezzi locali (affitti, alimentari, utenze) e redditi effettivi, per misurare in modo trasparente la perdita di potere d’acquisto a Siena e in provincia. - Patto territoriale su lavoro e costo della vita
Promuovere un tavolo stabile con sindacati, imprese, cooperative e istituzioni per affrontare insieme salari, contratti, affitti e welfare aziendale, con particolare attenzione ai settori più esposti (turismo, servizi, commercio). - Politiche abitative e sociali mirate
Spingere per un rafforzamento degli strumenti di sostegno all’abitare (affitti calmierati, recupero del patrimonio inutilizzato, contributi mirati) integrati con politiche del lavoro, per evitare che il caro-casa diventi il principale fattore di esclusione sociale.
Segreteria del movimento “Per Siena”




