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Gazzetta di Siena, 29 marzo 2026
Apre al pubblico il 28 marzo 2026 alla Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio (Siena) Osservatorio: Mormorii, il progetto vincitore della prima edizione del bando promosso dal Comune di Piancastagnaio, dedicato alla realizzazione di mostre di arte contemporanea e design negli spazi della storica fortezza. Con opere di Francesca Banchelli, Francesco Carone, Rä di Martino e Namsal Siedlecki, il progetto è curato da Mirco Marino in collaborazione con Antonella Nicola e introduce in un territorio ricco di storia, cultura e paesaggio una visione inedita della Rocca Aldobrandesca. Il progetto espositivo si sviluppa come una riflessione sul lavoro dei quattro artisti nella costruzione di un senso generale di ascesa che porta dalla terra, e dal sotterraneo, al cielo, e nuovamente alla terra.
«Questo bando – ha commentato Pierluigi Piccini, Assessore alla Cultura del Comune di Piancastagnaio – ha rappresentato per noi una novità importante: abbiamo voluto aprire la Rocca Aldobrandesca al mondo dell’arte contemporanea, offrendo ai curatori un’occasione concreta di progettazione e confronto. Si tratta di un vero e proprio esperimento di partecipazione culturale, che conferma la volontà dell’amministrazione di valorizzare il nostro patrimonio attraverso linguaggi innovativi. Crediamo fortemente che la cultura sia una leva fondamentale di sviluppo e di rigenerazione del territorio. Per questo stiamo portando avanti un percorso basato sull’apertura e sulla collaborazione con artisti, curatori e istituzioni.» Poi prosegue e ricorda: «Il riconoscimento assegnato da Artribune a Piancastagnaio come “Città piccola dell’anno” nel Best of 2025 rappresenta per noi una conferma significativa.
È il segno che anche un centro di dimensioni contenute può trasformare la propria storia in una risorsa viva, capace di dialogare con il presente. Piancastagnaio è cresciuto mantenendo la propria identità, ma aprendosi alla sperimentazione. La Rocca Aldobrandesca ne è il simbolo: un luogo storico che oggi è tornato a essere uno spazio attivo di produzione culturale. Progetti come “Osservatorio Mormorii”, dedicato ai curatori under 35, dimostrano che è possibile costruire occasioni di ricerca e confronto anche nelle aree interne.» Piccini conclude: «Questo risultato premia una visione precisa: la cultura non è una questione di dimensioni, ma di qualità, continuità e radicamento nel territorio.»
Lo sguardo qui si apre e spazia verso gli orizzonti sconfinati di quel territorio composto e luminoso. Un osservatorio privilegiato a 360° che induce a spingersi oltre, portandoci idealmente ancora più in alto verso lo spazio infinito. L’alto e il basso sono però inscindibilmente connessi. È così che, inevitabilmente, lo sguardo poi torna a cercare la terra. Ritroviamo allora lo stesso cipresso incoronato che ci aveva accolti all’inizio e che chiude simbolicamente l’ascensione del percorso espositivo, creando una circolarità tra paesaggio naturale e immaginario.
Mormorii si propone di agire su questo territorio stratificato con tre obiettivi principali: riattivare i luoghi densi di storia e cultura di Piancastagnaio, nell’ottica di un’arte contemporanea in apertura verso il mondo; lavorare con la comunità per mantenere e far emergere non solo i luoghi ma anche le tradizioni, le memorie, le voci. Gazzetta di Siena





