
Anne Carson, fresca di Nobel, e l’Albertine di Proust: lo spunto da Robinson
18 Ottobre 2026
Scrivere la guerra, Marcello Argilli, Beppe Fenoglio
18 Ottobre 2026Quelle bambine di Berruti nei giardini della Prefettura a Cuneo. Quando l’arte è una “cosa pubblica”
Nei giardini tre opere monumentali dell’artista albese che “dialogano” con la musica dei Marlene Kuntz, nello storico palazzo l’esposizione “L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro”
Arte, musica e artigianato. Sono state inaugurate, con la musica dei cuneesi Marlene Kuntz, due mostre aperte da domani e visitabili fino al 1° novembre in Prefettura a Cuneo. Il giardino del palazzo ospita tre opere monumentali dell’artista albese di fama internazionale Valerio Berruti. L’esposizione «Quello che resta dell’estate» è un insieme inedito – non soltanto per il contesto – e di grande impatto, con sculture che richiamano l’infanzia.
I visitatori potranno ammirare «Figli degli uomini», composta da cinque fusioni in alluminio che raffigurano cinque diversi bambini; «More than a child», una bambina assorta che invita ad entrare in un immaginario apparentemente leggero; «Three (parts of) me», con tre sculture in alluminio su base di ferro.
«Esporre nel giardino interno della Prefettura – commenta il maestro Berruti – è un’opportunità speciale per far dialogare le mie sculture con uno spazio istituzionale e raccolto. Le opere posizionate all’esterno cercano di instaurare un contatto intimo con chi le osserva, ricordandoci la bellezza e l’universalità dell’essere umano attraverso la metafora dell’infanzia». Ad accompagnare il visitatore ci sarà un sottofondo musicale composto appositamente dai Marlene Kuntz, in un’«amicizia artistica che celebra le eccellenze».
Il percorso espositivo, organizzato dalla Prefettura e da Confartigianato Imprese Cuneo, si snoda anche tra i saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo: l’androne e le sale nobili ospitano, infatti, «L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro», sulle eccellenze della produzione artigianale cuneese. Un itinerario che racconta l’evoluzione del comparto artigiano tra tradizione e innovazione.
«Aprire le porte del Palazzo della Prefettura alla cittadinanza attraverso un progetto culturale di questo spessore – dichiara il prefetto Mariano Savastano – significa confermare il ruolo delle istituzioni come casa comune e punto di riferimento per il territorio. L’incontro tra l’arte esposta nei nostri giardini e il racconto dell’artigianato nei saloni di rappresentanza celebra il valore del lavoro, della creatività e del senso di appartenenza della nostra comunità».
Le mostre, incluse nel programma della Fiera nazionale del Marrone, saranno visitabili fino al 1° novembre, dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.
«L’artigianato non è soltanto storia o memoria, – commenta la presidente di Confartigianato Cuneo Daniela Balestra -, ma è visione, intelligenza manuale e capacità di guardare al futuro. Portare il nostro saper fare all’interno di una sede istituzionale così autorevole, accanto all’opera di un grande artista come Valerio Berruti, dimostra come il lavoro artigiano sia a tutti gli effetti un’espressione di cultura, bellezza e identità produttiva».





