
La castagna testimonial della Toscana rurale
14 Dicembre 2025
Atreju e Fratelli d’Italia: come un personaggio della “Storia infinita” è diventato un simbolo politico
15 Dicembre 2025Il futuro di Piancastagnaio
Il sindaco Franco Capocchi: “Teleriscaldamento, occasione per famiglie e imprese E la geotermia è, e deve diventare, un elemento trainante del nostro turismo”
PIANCASTAGNAIO Geotermia, risparmio energetico, uso delle basse entalpie a servizio della comunità. La realizzazione del teleriscaldamento ad uso civico e pubblico a Piancastagnaio sta aprendo nuove prospettive per il futuro del paese e in particolare lo sguardo si rivolge a progetti di recupero di importanti monumenti del centro storico e della sua riqualificazione e valorizzazione. Il sindaco di Piancastagnaio Franco Capocchi interviene sul tema. A Piancastagnaio attualmente vi sono tre centrali geotermiche da 20 mw, PC 3, P 4 e PC 5. In previsione la realizzazione di PC6. Sindaco Capocchi, è prevista la realizzazione di una nuova centrale geotermica. Qual è la posizione dell’ amministrazione e quali sono gli obiettivi? «Il nostro obiettivo è rendere il territorio sempre più orientato alla sostenibilità ambientale e allo sfruttamento delle energie rinnovabili. La nuova centrale se sarà realizzata si inserirà in questa visione: vogliamo un modello di sviluppo che riduca l’impatto ambientale e garantisca sicurezza energetica». Quali settori potranno crescere grazie alla disponibilità di energia rinnovabile, stabile e competitiva? «I benefici possono coinvolgere praticamente ogni settore. Come ha più volte ricordato il vicesindaco e assessore all’agricoltura, l’opportunità per l’agricoltura sono enormi. Pensiamo al florovivaismo con l’esperienza di Floramiata, alla essiccazione di prodotti agro-alimentari, l’essiccazione del riccio della castagna ber ottenere la bioplastica. Anche la produzione di alga spirulina può trovare spazio qui. Esistono poi attività energivore come le lavanderie industriali che con la geotermia potrebbero avere costi più competitivi. Naturalmente non dimentichiamo il teleriscaldamento di cui oggi usufruiscono 500 famiglie». Geotermia come traino di sviluppo sostenibile turistico? «La geotermia può diventare un elemento distintivo della nostra offerta turistica. Il territorio amiatino possiede paesaggi naturali unici, modellati proprio dall’attività geotermica». Quali strumenti di controllo saranno attivati dal punto di vista ambientale? «La nuova centrale sarà realizzata accanto a PC3 e ogni e sarà dotata di un abbattitore AMIS. Una centrale che non aumenterà le emissioni». Come verranno gestite le ricadute economiche? «L’ ampliamento del teleriscaldamento a tutto il paese e stiamo valutando l’estensione anche alle frazioni e all’area industriale di Casa del Corto». Quale futuro per Piancastagnaio immaginabile per i prossimi 5 anni? «Vedo una comunità in cui in gran parte delle attività saranno basate sulla sostenibilità e sull’uso di energie rinnovabili, con emissioni sempre più ridotte ed un progressivo abbandono delle fonti fossili. Credo che la geotermia può accompagnarci verso un futuro più pulito e competitivo garantendo opportunità per tutti». La geotermia e il paesaggio particolare dell’Amiata come si conciliano anche alla luce di opposte valutazioni e prese di posizione anche forti che vengono da comitati e gruppi ambientalisti contrari ad ogni forma di sviluppo geotermico? «Come ho già detto, la geotermia è, e deve diventare un elemento trainante del nostro turismo. Questi paesaggi, questa scoperta di nuovi paesaggi, tutto quello che può creare e generare il fenomeno scientifico legato alla geotermia, alla scoperta di attività naturali e inconsuete e fruendo di conoscenza dell’ambiente ma nello stesso istante la vista di sentieri dedicati, visite guidate. Un modo di unire conoscenza scientifica e immensità naturale». La rete del teleriscaldamento in questi giorni sta interessando il centro storico e la periferia del paese. Sarà per il centro storico l’inizio di una nuova rinascita? «L’opportunità dell’installazione de teleriscaldamento nel centro storico di Piancastagnaio ci sta permettendo di intervenire anche su altre criticità come il sistema fogniario, la regimentazzione delle acque in collaborazione con Acquedotto del Fiora, la eliminazione di fili e cavi elettrici volanti accanto ai monumenti più importanti del centro storico, la realizzazione di bocchette antiincendio nella Piazza Matteotti con la collaborazione dei Vigili del Fuoco.
Giuseppe Serafini




