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4 Gennaio 2026Spesa comunale per il Capodanno, destinazione dei fondi e stima della ricaduta economica locale
La presente analisi ricostruisce la spesa sostenuta dal Comune di Siena per l’organizzazione del Capodanno in Piazza del Campo, individua i beneficiari degli affidamenti e stima la ricaduta economica locale secondo criteri oggettivi e verificabili.
La ricostruzione si fonda esclusivamente su atti amministrativi pubblicati all’Albo Pretorio e su informazioni ufficiali rese dall’Amministrazione comunale in sede consiliare, integrate da dichiarazioni pubbliche delle associazioni di categoria.
La spesa complessiva riconducibile al Capodanno e alla sua promozione è stimabile, in modo prudente e documentato, in circa 825.000 euro. Tale importo deriva dalla somma di più voci di spesa chiaramente identificabili.
Con Determinazione Dirigenziale n. 3098 del 10 dicembre 2025, pubblicata all’Albo Pretorio, il Comune di Siena ha affidato la realizzazione del concerto di Capodanno – comprensiva di artista principale, produzione e servizi artistici connessi – alla società GRM Entertainment srl, per un importo complessivo pari a 578.200 euro IVA compresa, con copertura sui capitoli di bilancio “Eventi”, in parte finanziata mediante utilizzo dell’avanzo di amministrazione.
Con Determinazione Dirigenziale n. 3059 del 9 dicembre 2025, anch’essa pubblicata all’Albo Pretorio, sono stati affidati i servizi di progettazione tecnica, coordinamento organizzativo e gestione delle procedure di Safety & Security per le festività natalizie e il Capodanno, per un importo complessivo pari a 59.325 euro.
Alla realizzazione dell’evento sono inoltre riconducibili ulteriori costi operativi necessari – allestimenti e strutture temporanee, vigilanza privata, catering per staff e artisti, servizi navetta, bagni chimici, pulizie straordinarie, transennamenti e segnaletica – articolati in più affidamenti di importo contenuto e complessivamente stimabili in circa 60–70 mila euro, valore coerente con eventi di piazza di analoga complessità.
Per quanto riguarda la comunicazione esterna dell’intero progetto natalizio (Natale e Capodanno), l’importo complessivo è pari a 126.500 euro. Tale cifra, pur non concentrata in un unico atto di Albo Pretorio, è stata ufficialmente dichiarata dall’Amministrazione comunale in risposta a interrogazione consiliare, con indicazione analitica delle voci di spesa relative ad attività di agenzia e campagne pubblicitarie.
Sommando le componenti sopra elencate, la spesa complessiva risulta quindi articolata come segue: 578.200 euro per concerto e produzione artistica, 59.325 euro per servizi tecnici e sicurezza, 60–70 mila euro per spese operative accessorie e 126.500 euro per comunicazione esterna, per un totale di circa 825.000 euro.
L’analisi della destinazione dei fondi evidenzia che la quota largamente prevalente della spesa è stata corrisposta a soggetti con sede e filiera operative esterne al territorio senese. Oltre ai 578.200 euro versati a GRM Entertainment srl (Acireale, Catania), i servizi di progettazione tecnica e Safety & Security sono stati affidati a un professionista esterno con studio ad Asciano, mentre gli allestimenti del palco e delle strutture temporanee, per 27.500 euro, sono stati affidati a Orfeo Inscena APS, con sede a Pisa. I servizi di vigilanza privata e sicurezza operativa, per circa 8.374 euro, sono stati affidati a una società con sede a Roma. La comunicazione esterna, per 126.500 euro, è stata affidata a Super Humans, agenzia esterna al Comune e non localizzata a Siena.
Una quota più contenuta della spesa complessiva riguarda servizi accessori e forniture minori – catering, navette, pulizie e noleggi – complessivamente stimabili in circa 25–30 mila euro, che rappresentano la principale componente di spesa con potenziale ricaduta territoriale diretta. Nel complesso, oltre il 75–80% della spesa risulta destinato a operatori extra-territoriali.
La stima della ricaduta economica locale è stata effettuata distinguendo tra spesa pubblica lorda e spesa che rimane effettivamente nel sistema economico senese. Sulla base della localizzazione dei beneficiari degli affidamenti, la spesa pubblica con ricaduta diretta locale è stimabile in circa 35–40 mila euro. Applicando a tale importo un moltiplicatore economico locale coerente con la letteratura di settore per eventi di breve durata e a filiera corta (compreso tra 1,2 e 1,4), la ricaduta economica locale diretta e indiretta derivante dalla spesa pubblica risulta pari a circa 50–55 mila euro.
A questa componente può aggiungersi una quota di spesa privata incrementale generata dall’evento, riconducibile ai consumi in bar, ristoranti e trasporti urbani. In questa analisi non si considera la spesa lorda, ma il valore aggiunto netto che rimane agli operatori locali, generalmente stimabile tra il 35% e il 40% della spesa complessiva nel settore dei servizi. In uno scenario prudente ma favorevole, il valore aggiunto netto locale derivante dai consumi incrementali può essere collocato in un intervallo compreso tra 80.000 e 120.000 euro.
Per quanto riguarda il settore ricettivo, la valutazione richiede particolare cautela. La presidente dell’associazione degli albergatori ha dichiarato pubblicamente che l’effetto del Capodanno sulle presenze si è tradotto prevalentemente in un pernottamento aggiuntivo di una sola notte. Dal punto di vista metodologico, un incremento limitato a una notte produce effetti economici contenuti, difficilmente distinguibili dai flussi ordinari del periodo di fine anno e privi di carattere strutturale. In assenza di dati ufficiali comparativi su arrivi, presenze, tassi di occupazione e permanenza media, la spesa ricettiva non può essere inclusa automaticamente nella stima della ricaduta economica locale.
Sommando la ricaduta derivante dalla spesa pubblica locale (con moltiplicatore) e il valore aggiunto netto stimato della spesa privata incrementale, la ricaduta economica locale complessiva dell’evento può essere collocata in una forchetta prudente compresa tra 150.000 e 200.000 euro. Valori superiori a tale intervallo potrebbero essere sostenuti solo in presenza di dati documentati relativi a pernottamenti aggiuntivi significativi, incremento delle presenze turistiche rispetto ai trend storici e confronto con contesti urbani comparabili.
Il quadro che emerge dagli atti amministrativi e dall’applicazione di criteri di valutazione economica standard è quello di una spesa fortemente concentrata su produzione artistica, organizzazione e comunicazione esterne, con benefici economici locali diretti contenuti. La presente analisi non esprime valutazioni di opportunità politica o culturale, ma fornisce una base oggettiva e verificabile per una riflessione pubblica fondata su dati, metodo e trasparenza amministrativa.
Nota su fonti, trasparenza e criteri di analisi
Tutti i dati richiamati nella presente analisi derivano da fonti pubbliche e verificabili. In particolare, la ricostruzione della spesa comunale si basa su atti amministrativi pubblicati all’Albo Pretorio del Comune di Siena, nonché su dichiarazioni ufficiali rese dall’Amministrazione comunale in sede consiliare e su interventi pubblici delle associazioni di categoria.
Gli importi relativi agli affidamenti principali (concerto, servizi tecnici e sicurezza) sono desunti direttamente dalle determinazioni dirigenziali pubblicate. Le voci di spesa non concentrate in un singolo atto – in particolare quelle relative alla comunicazione esterna – sono state considerate sulla base di informazioni ufficialmente dichiarate dall’Amministrazione, senza ricorrere a stime discrezionali.
La stima della ricaduta economica locale è stata effettuata applicando criteri standard di valutazione economica, ampiamente utilizzati nell’analisi dell’impatto di eventi pubblici a scala urbana, distinguendo in modo netto tra:
– spesa pubblica complessiva;
– spesa che rimane effettivamente nel territorio;
– valore aggiunto locale diretto, indiretto e indotto.
In coerenza con un approccio prudente e trasparente, non sono state incluse nella stima componenti non documentabili, quali presunti flussi turistici aggiuntivi o benefici indiretti non supportati da dati comparativi ufficiali. In particolare, l’impatto sul settore ricettivo è stato considerato solo nei limiti delle informazioni pubblicamente disponibili e delle dichiarazioni rese dagli operatori del comparto.
La presente analisi non utilizza dati riservati, stime interne o fonti non accessibili al pubblico. Ogni passaggio del ragionamento è pertanto replicabile, verificabile e discutibile nel merito, secondo criteri di trasparenza amministrativa e correttezza metodologica.
L’obiettivo non è formulare giudizi di opportunità politica, ma mettere a disposizione elementi oggettivi utili a una valutazione pubblica consapevole delle politiche di spesa e delle loro ricadute sul territorio.





