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29 Novembre 2025Tra tensioni globali e incertezze europee: quadro internazionale e nodi aperti per l’Italia
Scenario internazionale
Il Medio Oriente resta al centro dell’attenzione mondiale. Le mediazioni di Stati Uniti, Egitto e Qatar non sono riuscite finora a produrre una tregua stabile, mentre Israele mantiene una linea di fermezza. Le agenzie umanitarie segnalano un deterioramento rapido delle condizioni civili e un rischio crescente di estensione del conflitto verso il Libano e il Mar Rosso. La comunità internazionale tenta di consolidare un fronte diplomatico, ma le posizioni restano distanti.
Europa e istituzioni comunitarie
La Commissione europea è impegnata nel difficile equilibrio tra nuovo patto di stabilità e gestione dei flussi migratori. Le trattative restano tese: i Paesi più rigoristi chiedono regole fiscali più stringenti, mentre altri Stati membri spingono per maggiore flessibilità. Intanto il rallentamento dell’economia tedesca solleva preoccupazioni riguardo le possibili ricadute sulle esportazioni e sulla manifattura italiane, già sotto pressione.
Stati Uniti e Asia
Negli Stati Uniti il confronto pre-elettorale si intensifica e la politica estera torna a pesare nel dibattito interno. L’amministrazione insiste sul ruolo americano nel mantenere gli equilibri globali, mentre l’opposizione propone un approccio più isolazionista e protezionista. In Cina proseguono gli interventi governativi per contenere le fragilità del settore immobiliare, nel tentativo di ridurre i rischi sistemici e stabilizzare la crescita.
Italia – politica e istituzioni
La legge di bilancio occupa il centro della scena. Le misure più rilevanti riguardano il cuneo fiscale, il finanziamento della sanità e il riordino dei sostegni al reddito. I sindacati lamentano la mancanza di interventi forti su salari e sicurezza sul lavoro, mentre le regioni chiedono risorse stabili per i servizi territoriali. Rimane aperto il fronte PNRR: Bruxelles attende chiarimenti sui ritardi registrati in alcuni progetti chiave, soprattutto infrastrutturali e digitali.
Giustizia e riforme
La discussione sulla separazione delle carriere divide il mondo giudiziario e quello politico. Le toghe temono un indebolimento dell’autonomia, mentre la maggioranza difende l’esigenza di una distinzione più netta tra funzioni requirenti e giudicanti. Il confronto, per ora, appare lontano da una soluzione condivisa.
Economia italiana ed europea
I mercati restano in attesa dei prossimi segnali della BCE. L’inflazione dell’Eurozona mostra un rallentamento, ma non ancora tale da aprire la strada a interventi accomodanti. In Italia l’occupazione cresce leggermente, ma soprattutto nei contratti a termine. Le imprese chiedono stabilità sul fronte energetico e miglioramenti nelle infrastrutture logistiche, cruciali per le filiere esportatrici.
Cultura e società
Prosegue il dibattito sul ruolo delle istituzioni artistiche italiane, dopo recenti accuse di censura e scelte curatoriali considerate troppo prudenti. A livello internazionale cresce l’attenzione sull’intelligenza artificiale applicata alla produzione culturale: editori, musei e artisti chiedono maggiore chiarezza sui diritti e sull’uso dei dati che alimentano i sistemi generativi.
Fonti
Reuters, Associated Press, AFP, Financial Times, Politico Europe, El País, Süddeutsche Zeitung, Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, La Repubblica, Avvenire, ANSA, Commissione europea, BCE, ISTAT.





