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C’è un’industria in crescita negli Stati Uniti che promette agli uomini di ritrovare sé stessi attraverso il fango, il freddo e la fatica fisica. Si chiamano “man camps” — campi di addestramento per maschi — e portano nomi come Warrior Week, Men of War Crucible, Activate Your Alpha. Multiday events in wilderness settings, come li definiscono i loro organizzatori, in cui la punizione corporale — annegamento simulato, scavo di fosse, marce bendate — si mescola a qualcosa che somiglia, appena, alla terapia.
Il contesto ideologico in cui questi programmi proliferano è quello della cosiddetta “manosphere”, l’ecosistema culturale del maschio alfa che Donald Trump ha contribuito a riportare al centro della scena. Uno dei suoi “autori preferiti” è Nick Adams, espatriato australiano con la barba, da poco nominato inviato speciale presidenziale per il turismo, l’eccezionalismo e i valori americani. Adams ha scritto un manuale intitolato Alpha Kings, in cui si insegna, tra le altre cose, a sposare una donna “bella e poco esigente” e a non scusarsi mai.
Ma la realtà che si trova dentro questi campi è ben diversa dall’iconografia trionfante del maschio dominante. Gli uomini adulti che li frequentano sono per lo più soli, ansiosi, depressi. Cercano, come uno di loro ha detto, di “cambiare pelle.” Li si vede crollare in lacrime, urlare, minacciare di fare a pugni. Nel mezzo di esercizi brutali — idranti, percorsi nel fango, marce con zaini pesanti — emergono rivelazioni private di rara intensità. Come se la sofferenza fisica fosse l’unico permesso emotivo che questi uomini si concedano.
Ancora più inquietante è la versione per adolescenti. In alcuni programmi, ex militari spingono i ragazzi attraverso percorsi ad ostacoli con chiodi arrugginiti e bagni di ghiaccio, ammonendoli a non essere “femminucce.” La promessa, urlata dopo ogni prova, è quella di un futuro di successo materiale: soldi, ragazze, ville, macchine. Un’educazione sentimentale ridotta a slogan da caserma.
Quello che emerge, al di là delle singole storie, è un dato strutturale che la ricerca sociologica ha documentato con crescente preoccupazione: gli uomini, in Occidente, non stanno bene. Soffrono di isolamento, perdita di senso, difficoltà relazionali. I campi alfa intercettano questo disagio reale ma lo affrontano con strumenti insufficienti, quando non dannosi. Ciò di cui questi uomini avrebbero bisogno è imparare a connettersi, a consolare e — sì — a chiedere scusa. Non esattamente il programma che viene loro offerto.





