
Crisi del sito ’Acqua & Sapone’ «Tavolo di salvaguardia sull’Amiata»
9 Aprile 2026Vertenza Logimer/Acqua e Sapone a Piancastagnaio: Sinistra Italiana porta il caso in Parlamento
COMUNICATO STAMPA
L’onorevole Marco Grimaldi (SI) ha depositato un’interrogazione ai Ministri delle Imprese e del Lavoro per chiedere la salvaguardia dei 56 posti di lavoro e l’apertura di un tavolo di confronto urgente.
Siena, 8 aprile 2026 – La vicenda dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento logistico Logimer di Piancastagnaio, che opera per conto del gruppo Cesar S.p.A. (catena Acqua e Sapone), approda in Parlamento. L’onorevole Marco Grimaldi, deputato di Sinistra Italiana, ha depositato un’interrogazione formale rivolta ai Ministri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro e delle Politiche Sociali, per fare luce sulle modalità di chiusura del sito e richiedere interventi immediati a tutela dell’occupazione.
La decisione del gruppo Cesar S.p.A. di chiudere lo stabilimento di località Casa del Corto, senza prospettare valide soluzioni industriali alternative, rappresenta un colpo durissimo per un territorio fragile come quello dell’Amiata, già segnato da scarse opportunità lavorative e fenomeni di spopolamento.
”Come Sinistra Italiana Siena – dichiarano i rappresentanti locali – sosteniamo con forza questa iniziativa parlamentare. È inaccettabile che un’azienda che non risulta in crisi, ma anzi in fase di espansione commerciale in altre regioni, decida di dismettere un polo logistico mettendo in mezzo alla strada 56 famiglie senza un piano di ricollocazione credibile. La proposta aziendale di spostare il personale nei punti vendita è del tutto inadeguata rispetto alle competenze professionali maturate dai lavoratori in ambito logistico”.
Nell’interrogazione, l’onorevole Grimaldi chiede al Governo di intervenire per:
Attivare un tavolo di confronto nazionale che coinvolga l’azienda, le organizzazioni sindacali (Filcams CGIL, Fisascat CISL, UILTuCS) e le istituzioni locali.
Smentire formalmente le voci relative a un imminente svuotamento del sito, che sta generando ulteriore tensione e preoccupazione tra i lavoratori.
Definire strumenti di sostegno al reddito e di politica attiva per tutelare i lavoratori in attesa di una soluzione industriale condivisa.
”Siamo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici – concludono da Sinistra Italiana Siena – e ci uniamo alla loro battaglia. È necessario che l’azienda sospenda immediatamente qualsiasi manovra di svuotamento dei magazzini e si sieda a un tavolo di confronto serio per garantire il futuro occupazionale del sito di Piancastagnaio. Non permetteremo che il territorio sia penalizzato da logiche di profitto che ignorano completamente il valore sociale e umano del lavoro”.





