
Un’armonia parallela alla natura
22 Marzo 2026
PIANCASTAGNAIO Via libera dalla Giunta regionale alla modifica del disciplinare di produzione della Castagna del monte Amiata Igp (Indicazione Geografica Protetta), a seguito della richiesta presentata da un gruppo di produttori locali iscritti al circuito di controllo dell’Igp e rappresentativi della Igp. Come spiega l’assessore all’Economia, attività produttive e agricoltura, Leonardo Marras, «parliamo di un settore che torna competitivo dopo gli anni del forte calo produttivo dovuto all’infestazione da cinipide, che ha determinato quasi l’azzeramento della produzione di castagne fresche, prodotto per il quale la castagna del Monte Amiata ha ottenuto la Igp nel 2000. Oggi, grazie all’iniziativa di un gruppo di produttori locali, si adeguano le norme di individuazione, produzione e utilizzo della produzione senza stravolgere il legame con l’ambiente e la tradizionale qualità, con l’obbiettivo di far ripartire la certificazione del prodotto, ormai quasi assente da anni». Tra le novità c’è l’estensione dell’area d’interesse della produzione ai Comuni di Castell’Azzara e Semproniano e al Comune di Sorano (Grosseto). Un aggiornamento importante riguarda la possibilità di vendita frazionata del prodotto (cioè prelevato da un contenitore certificato e tracciato), molto più ricercata dal pubblico delle sagre che in autunno si svolgono in tanti comuni dell’Amiata. Viene introdotta la dimensione del prodotto calibrato che sarà riportato in etichetta nelle seguenti tipologie: fino a 80 frutti per kg ’frutto grande’; oltre da 81 e fino a 95 frutti per kg ’frutto medio’ assicurando così una pezzatura maggiormente ricercata dal mercato. Al contempo si potranno utilizzare i frutti di calibro inadeguato alla vendita del fresco per i trasformati o per farne castagne secche, entrando nel ciclo di trasformazione di altri prodotti e potendo scrivere che contengono ’Castagna del monte Amiata’ Igp. Per Fabiana Ciancimino, vicesindaco di Piancastagnaio e vicepresidente senese dell’associazione per la valorizzazione della Castagna del monte Amiata Igp, la modifica del disciplinare è «un segnale positivo e atteso per tutto il comparto»: «È un passaggio fondamentale per rilanciare la certificazione e restituire competitività ai nostri produttori». Ciancimino sottolinea anche l’importanza dell’apertura a nuove realtà dell’Amiata senese. «E’ un’opportunità per fare rete tra i produttori dell’Amiata e valorizzare realtà che condividono storia e qualità. Da qui possono nascere nuove prospettive di crescita per tutto il territorio amiatino».





