
Lucio Dalla – Futura
4 Novembre 2026
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4 Novembre 2026Midterm negli Stati Uniti, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump perde il Congresso a metà mandato
La notte elettorale americana ha consegnato ai democratici il controllo di entrambe le camere. Al Senato la proiezione dell’Associated Press è arrivata poco prima della mezzanotte sulla costa Est. NBC stima ora 53 seggi democratici contro 42 repubblicani, con sette seggi strappati agli avversari. Alla Camera, dopo le proiezioni di AP, NBC e CNN, i democratici hanno superato la soglia dei 218 seggi già assegnati: la maggioranza è ormai certa. Partivano da 214 contro i 218 repubblicani. È solo la quinta volta dal dopoguerra che un partito ribalta Camera e Senato insieme in un’elezione di metà mandato.
La geografia del voto dice più dei numeri. I democratici hanno vinto in stati che da decenni votavano in una sola direzione. In Texas James Talarico ha battuto Ken Paxton, il procuratore generale sostenuto da Trump. In Kansas Adam Hamilton ha conquistato il seggio repubblicano più longevo del paese, che ai democratici mancava da 94 anni. In South Carolina ha vinto la pediatra Annie Andrews e in North Carolina l’ex governatore Roy Cooper. In Ohio Sherrod Brown torna al Senato battendo Jon Husted. In Iowa Josh Turek, due volte oro paralimpico, ha preso il seggio di Joni Ernst e ha fatto scattare la maggioranza. Nel Maine l’AP ha assegnato la vittoria a Troy Jackson su Susan Collins, che aveva già riconosciuto la sconfitta. In Michigan Abdul El-Sayed ha battuto Mike Rogers e diventa il primo senatore musulmano della storia americana. I repubblicani conquistano il governatorato della Florida con Byron Donalds, ma in Texas perdono quello di Greg Abbott, battuto da Gina Hinojosa.
Le ragioni emergono dai sondaggi all’uscita dei seggi. Secondo la CNN oltre sei elettori su dieci disapprovano l’operato del presidente, e due terzi ritengono che le sue politiche abbiano peggiorato l’economia. Inflazione, dazi e carburante più caro con la guerra all’Iran sono i temi che la stampa americana indica come decisivi. Trump ha difeso la scelta sull’Iran. A Politico ha detto che i democratici lo avrebbero già chiamato per collaborare; secondo l’AP ha anche promesso di usare il veto per bloccarne l’agenda. Chuck Schumer ha riassunto la vittoria in una formula, “il sollievo sta arrivando”, mentre Hakeem Jeffries si avvia a diventare il primo presidente afroamericano della Camera.
Per gli ultimi due anni di Trump si apre una stagione di governo diviso. La Camera potrà citare testimoni e acquisire documenti, guiderà le commissioni e avrà voce decisiva sul bilancio. Il Senato deciderà quali nomine arrivano al voto, comprese quelle giudiziarie. Restano da assegnare alcuni seggi al Senato, tra cui Alaska, Nebraska e Mississippi, e diverse decine alla Camera. Le dimensioni definitive delle nuove maggioranze si conosceranno solo a scrutinio chiuso.





