
Il mondo che scricchiola
10 Aprile 2026
La postura del potere
10 Aprile 2026
Giorgia Meloni ha parlato quasi un’ora alla Camera. Il momento lo richiedeva: un referendum costituzionale perso, due ministri dimessi, lo Stretto di Hormuz chiuso e il prezzo dell’energia che sale. Premesse per un discorso all’altezza. È arrivato qualcos’altro.
È arrivato il discorso di chi ha tutto sotto controllo. I dati sull’occupazione, la crescita delle retribuzioni, il ritorno all’avanzo primario. Va tutto bene, madama la marchesa. Il referendum? Una parentesi: anche i sostenitori del “no” riconoscono che la giustizia va riformata, dunque il voto popolare contrario non smentisce il governo, lo conferma. È un argomento sofistico e lo è con precisione chirurgica: si può volere la riforma della giustizia e ritenere sbagliata quella specifica proposta, in quella forma, promossa in quel modo. Il referendum non ha detto che la giustizia va bene così. Ha detto che quella risposta non era quella giusta. Ma nel discorso questa differenza scompare, e con essa scompare il senso stesso della consultazione popolare come strumento democratico. Se il mandato elettorale legittima qualsiasi proposta a prescindere dall’esito del voto, a cosa serve il referendum?
Sull’Iran il meccanismo si ripete, ma il vuoto è più grande. La crisi — iniziata a febbraio con un conflitto che ha coinvolto gli Stati Uniti, culminata nella chiusura dello Stretto — è trattata come una perturbazione atmosferica. Si elencano le risposte: i viaggi nel Golfo, le misure sul carburante, la postura negoziale. Non si nomina mai la domanda: come ci siamo arrivati, e cosa ha fatto l’Italia mentre ci si arrivava. Trump compare nel discorso come un alleato con il quale a volte bisogna “parlare con chiarezza”, ma il ruolo dell’amministrazione americana nell’escalation non viene mai nominato. Meloni ha costruito negli anni un capitale diplomatico sulla vicinanza a Washington. Nell’inverno 2026 quella vicinanza si è trovata davanti a una crisi che l’Italia non ha condiviso ma alla quale non ha contribuito a frenare. Il discorso aggira questa contraddizione con una formula — “siamo testardamente occidentali” — che suona bene e non risponde a niente.
Va tutto bene, madama la marchesa. Il castello brucia dall’ala est, ma le cucine funzionano e il vino è eccellente.





