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Il vicesindaco di Siena Michele Capitani presenta il restyling del Franchi — venti milioni, nuova curva San Domenico, parcheggio da cinquecento posti — e nel medesimo fiato lancia il messaggio: “Convinti che ci sarà ancora Nicoletta Fabio alla guida della città.” Il progetto esecutivo come pegno elettorale. Il futuro della città in ostaggio alla riconferma della giunta.
Peccato che il ricatto non regga. Un progetto esecutivo è atto pubblico: appartiene al Comune, non alla coalizione che lo ha prodotto. Chiunque vinca nel 2028 apre il cassetto e manda in cantiere. Il legame tra continuità amministrativa e realizzazione dell’opera non esiste giuridicamente, non esiste tecnicamente, non esiste logicamente.
Capitani ha sbagliato le regole del gioco. O non le conosce — e sarebbe grave. O le conosce e ha bluffato — e sarebbe peggio.
La ruspa, per ora, non si vede. Si vede solo chi la tiene in ostaggio.





