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1 Maggio 2026Il Mondo in Fiamme sul Primo Maggio: Flotilla, Iran e Ucraina nell’occhio del ciclone
Il primo giorno di maggio 2026 si apre su uno scenario internazionale di rara densità. Tre fronti di crisi si sovrappongono e si intrecciano, con Washington al centro di tutto: il Mediterraneo come nuovo teatro dello scontro tra Israele e il movimento umanitario pro-Gaza, il dossier Iran che raggiunge una scadenza costituzionale delicatissima, e il filo sottile di una possibile tregua in Ucraina in vista del 9 maggio.
La Flotilla e il diritto internazionale violato nel Mediterraneo
La notizia più dirompente arriva dai mari. La Marina israeliana ha intercettato la Global Sumud Flotilla a oltre 960 chilometri da Gaza, nelle acque internazionali, quando le imbarcazioni erano più vicine alle coste italiane che a quelle della Palestina. Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni. Tra i fermati, 24 attivisti italiani, che si trovavano su alcune delle imbarcazioni intercettate, su un totale di 57 italiani partecipanti alla missione. Quotidiano + 2
Netanyahu ha rivendicato l’operazione con sprezzante sicurezza: gli attivisti, a suo dire, avranno modo di “seguire Gaza su YouTube”. L’Europa ha risposto con toni critici ma cauti: il portavoce della Commissione UE ha ricordato che “Israele deve rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e marittimo”. Assai più netta la posizione di Ankara: il ministero degli Esteri turco ha definito l’azione israeliana “un atto di pirateria” e una violazione dei principi umanitari e del diritto internazionale. Quotidiano + 2
Washington si è schierata senza esitazioni con Tel Aviv. Il Dipartimento di Stato ha condannato fermamente la Flotilla definendola un’iniziativa filo-Hamas e “controproducente”, annunciando valutazioni sull’impiego di strumenti per imporre conseguenze a chi la sostiene. Agli alleati è stato chiesto di negare l’accesso ai porti e il rifornimento alle imbarcazioni partecipanti. A Roma, Meloni ha condannato il sequestro e ottenuto l’assicurazione israeliana che gli attivisti sarebbero stati sbarcati in Grecia; ma la sua critica sull’«utilità» della Flotilla ha alimentato le polemiche interne. ANSA
Iran: la scadenza dei 60 giorni e il blocco navale come arma
Oggi, 1° maggio, scade il termine previsto dalla War Powers Resolution del 1973: la legge impone al presidente di richiedere l’autorizzazione del Congresso entro 60 giorni dall’inizio delle operazioni militari. Trump non ha chiesto alcuna autorizzazione, e il Pentagono tenta un escamotage giuridico: il segretario alla Difesa Hegseth ha sostenuto che “siamo in una fase di cessate il fuoco” e che questo implica la sospensione del computo dei 60 giorni. Un’interpretazione su cui si prevedono ricorsi legali. TodayIl Giornale
Sul piano militare, la strategia scelta è il logoramento economico: il blocco navale ha già fermato l’isola di Kharg, principale terminale petrolifero iraniano, con perdite stimate in circa 170 milioni di dollari al giorno per Teheran. Dall’altra parte, il portavoce dell’esercito iraniano ha dichiarato che “per noi la situazione è ancora una situazione di guerra” e che il paese continua ad aggiornare la propria lista di bersagli. Trump ha risposto pubblicando su Truth una mappa dello Stretto di Hormuz ribattezzato «Stretto di Trump», provocazione che Teheran ha definito “un terribile errore”. ANSAANSA
Ucraina: Putin offre la tregua del 9 maggio, Mosca la chiama “decisione”
Sul fronte ucraino, una telefonata di un’ora e mezza tra Putin e Trump ha aperto uno spiraglio inatteso. Il leader russo si è detto pronto a una tregua in Ucraina in coincidenza con la Giornata della Vittoria del 9 maggio, colloquio definito “franco e pragmatico”, e Trump si sarebbe dichiarato favorevole. Il Cremlino ha poi chiarito che non si tratta di una proposta negoziabile: la Russia sospenderà le ostilità il 9 maggio con o senza un accordo da parte dell’Ucraina, lasciando a Kiev l’onere politico di un’eventuale rottura. Zelensky ha annunciato che chiederà chiarimenti agli USA. AdnkronosAdnkronos
Il quadro generale
Tre crisi diverse, una sola logica: il mondo multipolare che si consolida nei fatti mentre il diritto internazionale arranca. Israele estende il proprio raggio d’azione militare nel Mediterraneo, l’America di Trump sostituisce il multilateralismo con la pressione bilaterale, la Russia trasforma ogni pausa in un’arma retorica. L’Europa — la Flotilla ne è il simbolo più acuto — arranca tra condanne formali e impotenza sostanziale, stretta tra la dipendenza atlantica e una propria identità geopolitica ancora incompiuta.
Il Primo Maggio, giornata del lavoro e della solidarietà internazionale, si presenta quest’anno come uno specchio amaro del presente.




