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Alla vigilia dell’assemblea degli azionisti convocata per il 15 aprile, il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena ha rotto gli indugi e ha risposto colpo su colpo al proxy advisor ISS, il consulente degli investitori istituzionali che lunedì aveva rilasciato un parere ambivalente: favorevole alla lista del board nel complesso, ma con una serie di bocciature puntuali su singoli candidati.
Il parere di ISS aveva consigliato di votare contro ben otto dei venti nomi in lista, a cominciare dall’attuale presidente Nicola Maione e dal presidente del comitato nomine Domenico Lombardi — i principali artefici del processo di selezione —, ai quali il proxy non aveva risparmiato critiche severe. Il Fatto Quotidiano
La banca ha risposto con una lettera formale indirizzata ai soci. Il tono è fermo: il processo che ha condotto alla formazione della lista, sostiene il cda, è stato strutturato, rigoroso e trasparente, condotto con il supporto di advisor indipendenti e fondato su criteri oggettivi — la cosiddetta skills matrix — oltre che sui requisiti regolamentari di idoneità. Valutare atomisticamente i singoli candidati, imputing a taluni soltanto rilievi di natura procedurale, appare alla banca un approccio non condivisibile. Teleborsa
Sul merito delle due figure più contestate, il cda è netto. Maione, che accompagna la banca dal 2018 attraverso le fasi di ristrutturazione e rilancio, garantisce una continuità essenziale in una fase delicata: mettere in discussione il suo ruolo introdurrebbe un elemento di discontinuità non necessario, con possibili riflessi sull’efficacia dell’azione consiliare. Lombardi, dal canto suo, ha garantito un processo di selezione strutturato e un costante allineamento con le aspettative regolamentari, inclusa l’interlocuzione con la Bce. Affaritaliani
Sullo sfondo, la partita azionaria resta aperta. Il Ministero dell’Economia, con il suo 4,8%, ha già comunicato che non voterà. Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio che detiene il 17,5% — primo azionista assoluto — non ha ancora scoperto le carte: l’ipotesi più accreditata è che possa astenersi sulle liste e poi esprimersi sui singoli candidati nel secondo turno, o addirittura orientarsi verso la lista del comitato dei gestori. Il giudizio del proxy si inserisce in una fase già complessa, segnata dal progetto di integrazione con Mediobanca e da tensioni sulla governance. MilanoFinanza
Quanto a Francesco Gaetano Caltagirone, i suoi voti — con una quota che secondo voci di mercato potrebbe aver superato l’11,45% — andrebbero alla lista del cda, quella che indica Fabrizio Palermo come futuro amministratore delegato. ISS promuove Palermo pur sottolineandone le debolezze, mentre la Bce avrebbe espresso riserve sui suoi requisiti bancari. Il Fatto Quotidiano Fonti legali hanno tuttavia precisato che la nomina non sarebbe a rischio: la valutazione fit and proper avverrà dopo l’assemblea, e qualora emergessero lacune la vigilanza europea potrà chiedere rimedi o porre condizioni.
Nelle prossime ore sono attese le indicazioni di voto di Glass Lewis, secondo osservatorio delle grandi istituzioni finanziarie: difficile che si discostino di molto dalla linea già tracciata da ISS.





