
Il segnale e l’arbitrio
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Mariella Baccheschi
Piancastagnaio
Era intenzione generale concludere con esito positivo e definitivo l’incontro di giovedì mattina previsto a Firenze, alla Regione Toscana, sulla vertenza del magazzino Ex-Logimer “Acqua&Sapone” di Casa del Corto (Piancastagnaio). Prevista, infatti, una riunione “fiume”, con incontri specifici tra le parti, per arrivare a far quadrare il cerchio e porre la parola fine a una serie di problematiche che, andando avanti dalla primavera scorsa, hanno impegnato i 56 dipendenti-lavoratori del sito logistico amiatino, le proprietà delle società coinvolte (la Cesar spa e la Adrilog Società Cooperativa Benefit), le organizzazioni sindacali (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana area Siena) e le istituzioni (Regione Toscana, Provincia di Siena, Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia e Comune di Piancastagnaio). E, invece, le asperità tra le diverse posizioni non sono state limate a sufficienza e non si è giunti alla parola fine. Forte la delusione di chi aveva sperato in una soluzione definitiva, ma il grande lavoro di questi mesi genera un certo ottimismo. Ora tutto è rinviato al prossimo incontro, fissato per lunedì 21 settembre. Si conta molto su questa data per chiudere definitivamente la vertenza. Nel frattempo, gli attori in gioco decidono di “tenere un profilo basso” e di evitare dichiarazioni o atti che potrebbero influire negativamente sul delicato equilibrio di una possibile intesa e compromettere così mesi e mesi di lavoro. La trattativa è delicatissima, ma a buon punto. Sembra sia stata trovata la linea da percorrere. Mancano solamente delle “rifiniture”, rinviate all’incontro di lunedì 21. Un incontro che viene definito determinante e decisivo. O lunedì 21 o mai più! In questa fase tutti gli attori si sono impegnati a non eccedere nei toni, consentendo a Cesar, Agrilog (l’imprenditore che si è impegnato a subentrare a Cesar) e alla proprietà dell’immobile di lavorare per trovare le giuste soluzioni. Tutto era cominciato nel mese di marzo 2026 dopo che la Cesar spa aveva acquistato il marchio “Acqua&Sapone” (ramo commerciale), ma non intendeva acquisire il magazzino “storico”, con 56 dipendenti. I lavoratori hanno dato inizio a una dura lotta per la difesa del posto di lavoro, sostenuti dalla popolazione locale, dalle organizzazioni sindacali di categoria, dalle istituzioni, tra cui la Regione Toscana, che ha messo a disposizione il consigliere regionale Valerio Fabiani e il suo staff, specialisti nella risoluzione di crisi aziendali e nella re-industrializzazione dei siti in difficoltà.





