
L’Apocalisse, forse — Stefano Cingolani (Il Foglio)
20 Settembre 2026
The Rolling Stones – You Can’t Always Get What You Want
20 Settembre 2026Francesco Traversi
Tanti progetti per il 2027: concerti nei Paesi del Golfo e Eight Day a San Francisco
di Mariella Baccheschi — PIANCASTAGNAIO
Francesco Traversi si presenta con un curriculum vitae straordinariamente ricco, sia per il percorso di studi effettuato, sia per il raggiungimento di traguardi professionali significativi grazie alle numerose branche lavorative e artistiche in cui si è cimentato. Iniziato lo studio del pianoforte a Siena, si è poi diplomato e perfezionato presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, città in cui si è laureato in Architettura. Entra in contatto con i pilastri della musica contemporanea come Stockhausen, Xenakis, Berio, incontri fatali per lo sviluppo del suo linguaggio compositivo, senza però dimenticare la lezione dei grandi maestri del Novecento, come Šostakovič, Stravinskij, Schönberg e altri.
Approfondisce la musica da film, frequentando i corsi dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, sotto la guida dei premi Oscar Ennio Morricone e Nicola Piovani. Studia direzione di Coro e approfondisce la musica Jazz nei corsi promossi a Perugia dal Berkles College of Music.
Dal 2003 al 2010 ricopre il ruolo di “Compositore in Residence” per il Festival Internazionale di Santa Fiora; scrive l’opera sinfonica “The Titans” (fantasia sinfonica); collabora a Los Angeles e in Italia nell’ambito della musica per il cinema (cortometraggio “Cinderentola” e film “Blu 38” e “Una risata ci salverà”); collabora con numerose formazioni orchestrali e corali in Italia e all’estero; da venti anni ricopre la direzione artistica del festival BolsenArte.
Tra i suoi progetti sinfonici spiccano il poema celebrativo per la missione di Apollo 11 (The great leap) e una prestigiosa sinfonia commissionata e eseguita in prima mondiale dalla Stanford University di San Francisco. Numerosi i riconoscimenti ottenuti oltre confine, a testimonianza del valore globale della sua arte. Tra questi, spiccano plurime medaglie d’oro ai Global Music Awards (Usa) negli anni 2014, 2016 e 2018; lo Special Prize al “Modern International Composition Competition” di Dublino, la nomina istituzionale di Ufficiale al merito artistico della Repubblica.
— Francesco Traversi, quali i prossimi appuntamenti artistici in cui sarà impegnato?
Il prossimo imminente concerto in cui sarò impegnato in qualità di direttore d’orchestra avrà luogo domenica 27 settembre, ore 18, nella cattedrale di Sant’Andrea Apostolo, a Veroli (Frosinone). Sarà eseguita una pagina di straordinaria rarità: il Dixit Dominus in fa maggiore di Nicola Porpora, una partitura “veneziana” del primo Settecento, quasi mai ascoltata in epoca moderna. L’esecuzione è resa possibile grazie alla fiducia e alla collaborazione di don Rodolfo Rossi, direttore della Biblioteca dell’Arcivescovato di Lucca, il quale ha autorizzato l’accesso al manoscritto e la sua esecuzione in forma completa. Verranno inoltre eseguiti brani di Haendel, Marcello, Vivaldi e Pergolesi che offriranno al pubblico di Veroli un viaggio musicale luminoso e coerente nel cuore del Settecento italiano.
— A che punto è la tournée del musical “Arakne, la tela del destino”, l’opera vincitrice del Premio Creatività Siae 2026?
Il 19 dicembre saremo al Teatro Traiano di Civitavecchia per il penultimo concerto del 2026. “Arakne. La tela del destino” è un musical originale o, meglio, è la prima fashion opera, ambientato nel mondo visionario della moda contemporanea, dove atelier, passerelle e grandi maison diventano il teatro di un conflitto antico: talento contro potere, autenticità contro immagine, creatività contro controllo. Liberamente ispirato al mito di Arakne, narrato da Ovidio, accanto alla dimensione estetica e mitologica, il testo affronta temi di scottante attualità, come la depressione, l’anoressia, la violenza gratuita, la discriminazione di genere e di identità (Lgbq), la disabilità. Il musical fonde musica sinfonica, pop, elettronica, teatro e sfilate reali, trasformando la collezione in linguaggio scenico. È una favola contemporanea, che usa l’immaginario fashion per raccontare diversità, identità e riconciliazione. Come i fili di una tela, gli esseri umani possono creare bellezza, solo imparando a intrecciarsi.
— Qualche anticipazione per il 2027?
Oltre alle collaborazioni di routine come orchestratore nel cinema e con la Kammermusik Akademie Heidelberg di Francoforte, spiccano l’impegno di portare Arakne nei maggiori teatri italiani, e il progetto di cooperazione culturale internazionale con il Sultanato dell’Oman con cinque concerti in Italia — e altrettanti nel Golfo, guerra permettendo — con la Muscat Royal Philarmonic Orchestra, ensemble di eccellenza in rapida ascesa. Grande aspettativa, infine, per l’esecuzione del poema sinfonico per orchestra “Eight Day”, per 80 elementi, che verrà presentato nell’ambito della prestigiosa stagione concertistica del Bing Concert Hall di San Francisco (Usa) con l’orchestra dell’Università di Stanford, a conferma del significativo rapporto instaurato con una delle più autorevoli istituzioni concertistiche internazionali. Significativo il titolo, “Eighth Day”, l’ottavo giorno. Allude alla creazione del mondo, al giorno otto, che non appartiene al divino, ma all’uomo. È il tempo della cura, della convivenza e della speranza.
Il profilo — Ottimo artista poliedrico
L’artista amiatino Francesco Traversi è compositore, direttore d’orchestra, orchestratore e arrangiatore, nonché architetto, stimato a livello internazionale per la sua capacità di coniugare la complessità della tradizione musicale colta europea con i linguaggi della musica moderna e contemporanea. La sua carriera è scandita da importanti commissioni e da collaborazioni a livello globale. Ha lavorato anche a Los Angeles.





