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Fabiani: «Abbiamo ottenuto da Cesar una concreta disponibilità ad accompagnare e supportare il subentro»
PIANCASTAGNAIO Vertenza ’Acqua& Sapone’: colpo di scena durante la prima riunione del gruppo di lavoro per la reindustrializzazione del sito di Cesar di Casa del Corto. «Preso atto della impossibilità da parte del gruppo di dare continuità al magazzino di Piancastagnaio attraverso il loro impegno diretto – sottolinea Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali del presidente della Regione di Eugenio Giani –, abbiamo chiesto e ottenuto da parte di Cesar una più concreta disponibilità ad accompagnare e supportare il subentro di un nuovo soggetto, che dia continuità produttiva e occupazionale». E poi: «Occorre prudenza, siamo ancora lontani da un’intesa definitiva – ha concluso Fabiani – ma riteniamo molto significativa questa apertura che avremo modo di verificare nei prossimi giorni». Il gruppo di lavoro riunitosi ieri ha anche condiviso che la Regione svolgerà un compito di regìa e di punto di raccordo tra le parti impegnate nella reindustrializzazione. La stessa Regione ha informato che nei giorni scorsi è iniziata un’attività di scouting volta a trovare eventuali investitori sul sito che, oltre al supporto di Cesar, potranno contare sul sostegno istituzionale con gli strumenti pubblici disponibili. Da parte delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni è stata rinnovata la richiesta all’azienda di riattivare il lavoro sul sito anche in questa fase transitoria, come segnale distensivo per i lavoratori e anche al fine di creare un clima più sereno entro cui svolgere il lavoro di reindustrializzazione. Si apre dunque uno spiraglio per i 56 dipendenti del magazzino di Casa del Corto, che la settimana scorsa hanno manifestato sotto Palazzo comunale a Piancastagnaio con i sindacati e i rappresentanti dei Comuni dell’Amiata, per difendere il proprio posto di lavoro, in occasione dell’incontro organizzato sulla vertenza. Già in quel frangente era emersa la possibilità del passaggio di mano a un soggetto in grado di assicurare continuità economico-produttiva e occupazionale al sito. A garantire la serietà del progetto imprenditoriale dell’eventuale nuovo investitore, sarà proprio la Regione, che intanto ha confermato la prossima riunione del tavolo in forma plenaria il 26 maggio a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza regionale, al fine di valutare eventuali manifestazioni di interesse da parte di terzi.
C.B.





