
L’asso e il silenzio
20 Agosto 2026Dal 27 al 30 agosto le Fonti di Borgo ospitano grandi protagonisti del jazz
Dal 27 al 30 agosto 2026, Piancastagnaio torna a vestirsi di jazz con la terza edizione del Fonti Jazz Festival, appuntamento ormai consolidato dell’estate sul Monte Amiata. La rassegna si svolgerà alle Fonti di Borgo, nel cuore del centro storico, con quattro concerti dedicati ad alcune delle esperienze più interessanti del jazz contemporaneo italiano e internazionale.
Nato nel 2024, il festival è cresciuto in questi anni puntando sulla qualità artistica e sul rapporto tra musica e territorio. Dopo una prima edizione ospitata alle Fonti di Borgo e una seconda al Centro culturale Dante Cappelletti, il 2026 segna il ritorno nella suggestiva sede originaria. Per l’amministrazione comunale, la terza edizione rappresenta il passaggio da una scommessa culturale a una vera tradizione del territorio.
Ad aprire il programma, giovedì 27 agosto alle 21.30, sarà Jany McPherson, pianista, cantante e compositrice cubana. Il suo stile unisce la tradizione e il ritmo caraibico all’improvvisazione jazz, dando vita a una proposta personale e raffinata.
Venerdì 28 agosto, sempre alle 21.30, sarà la volta di Enrico Pieranunzi Trio, con Pieranunzi al pianoforte, Thomas Fonnesbæk al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria. Un incontro tra musicisti di grande esperienza, con un repertorio che spazia dalle composizioni originali ai grandi classici del jazz.
La serata di sabato 29 agosto sarà dedicata a Pino Daniele. Il progetto guidato da Emanuele Marsico, cantante e trombettista, insieme a Piero Frassi e Andrea Beninati, ripercorrerà alcune delle pagine più amate dell’artista napoletano, mettendo in dialogo il blues e la tradizione musicale di Pino Daniele con il linguaggio jazz.
A chiudere il festival, domenica 30 agosto alle 21.30, sarà Mauro Ottolini & Trio Osaki, con la partecipazione speciale di Vincenzo Vasi. Il concerto presenterà Sea Shell – Musica per conchiglie, un progetto originale nato dalla ricerca di Ottolini sulle possibilità sonore delle conchiglie, trasformate in veri e propri strumenti musicali. Una proposta che attraversa jazz, musica contemporanea, suggestioni popolari e sperimentazione.
Il cartellone conferma così la vocazione del Fonti Jazz Festival a proporre un jazz aperto alle contaminazioni, capace di incontrare pubblici diversi e di valorizzare allo stesso tempo il patrimonio culturale di Piancastagnaio. Il festival si inserisce inoltre nel ricco calendario estivo del Comune, che nel 2026 propone oltre quaranta appuntamenti tra musica, cultura, tradizione e iniziative dedicate al territorio.
Quattro serate, quattro linguaggi musicali e un luogo particolarmente suggestivo: dal 27 al 30 agosto, le Fonti di Borgo saranno ancora una volta il palcoscenico di un appuntamento che punta a fare di Piancastagnaio una delle piccole capitali del jazz sull’Amiata.





