
Il sistema nella notte
20 Aprile 2026
Convocato per il 6 maggio il vertice regionale a Piancastagnaio In ballo il futuro del posto di lavoro per i cinquantasei dipendenti
di Giuseppe Serafini
PIANCASTAGNAIO La crisi di Acqua&Sapone, la cui attuale proprietà Cesar spa minaccia la chiusura del sito di Piancastagnaio entro il 31 maggio, sarà nuovamente al centro di un tavolo di crisi regionale che si svolgerà mercoledì 6 maggio alle 14 al Comune di Piancastagnaio. Saranno presenti il delegato della Regione per crisi occupazionali Valerio Fabiani, il sindaco di Piancastagnaio Franco Capocchi, la presidente della Provincia Agnese Carletti, il presidente dell’Unione dei comuni dell’Amiata Valdorcia Niccolò Volpini, i sindaci del comprensorio amiatino con i sindacati. Sarà un momento importante e forse decisivo per capire se la Cesar voglia lasciare margini d’intesa alle parti sociali e soprattutto ai 56 lavoratori con le loro famiglie che stanno rischiando il posto di lavoro. Nell’incontro tra i rappresentanti dell’azienda e quelli istituzionali, sembra sia stata confermata la chiusura irrevocabile del sito di Casa del Corto entro il 31 maggio, ipotesi che ha visto la ferma opposizione della presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e a maggior ragione del sindaco di Piancastagnaio Franco Capocchi, che hanno confermato un’opposizione dura a difesa dei lavoratori e del sito. Intanto oggi assemblea di due ore (10-12) al centro di distribuzione merci. Assemblea che potrebbe diventare presidio in caso di arrivo di camion da parte della Cesar per il prelievo e lo svuotamento dei capannoni, dove sono presenti i prodotti per la distribuzione nei negozi del centro Italia. Nei giorni scorsi infatti i lavoratori di Acqua&Sapone si sono rifiutati di far entrare un camion. Unanime la preoccupazione e la rabbia delle forze politiche, sociali e degli amministratori dei comuni dell’Amiata e dei paesi compresi nel territorio umbro-laziale, dove è concentrata la presenza di operai e addetti ai servizi del sito produttivo. Intanto la vicenda Acqua&Sapone è approdata in parlamento con due interrogazioni presentate nei giorni scorsi da Marco Grimaldi di Sinistra Italiana e da Francesco Michelotti di Fratelli d’ Italia.





