
Dario Neri e i proiettili magici. Siena tra tradizione e rischio
20 Marzo 2026
Il banchiere: istituto con un alto potenziale. I fondi depositano le candidature al cda
di Andrea Rinaldi
Volo British Airways BA7303 da London City a Milano Linate. A bordo coppie con bambini, manager, turisti, studenti. E in fila 9, posto C, uno degli uomini del momento nel risiko bancario: Corrado Passera, giacca, camicia e maglioncino, in mano iPad e un libro di Miguel Gotor.
Il banchiere è candidato ad per il Monte Paschi nella lista lunga del cda assieme a Fabrizio Palermo (ceo di Acea e consigliere Generali) e Carlo Vivaldi (già in Unicredit e consigliere Mediolanum). E sarebbe al lavoro per convincere gli azionisti di avere tutte le carte in regola per ritagliarsi quel ruolo guida. Anzi, da ieri il condizionale ha lasciato spazio alla certezza dell’indicativo. Prima di sbarcare da un volo che lo ha portato a Londra per motivi privati, Passera non si è sottratto alle domande: sarebbe disposto a guidare Mps? «A determinate condizioni, sì», risponde. Di più, ha precisato con un sorriso: «Ho posto precise condizioni. Vediamo se verranno rispettate».
L’elenco dei fondi
Confermati Oriani e De Martini, tra i nomi nuovi Pace, Caja, Amato e Sodini
All’ex ceo di Intesa Sanpaolo e fondatore di Illimity di certo non mancano i requisiti per guidare l’istituto senese. A metà degli anni 90 da ceo dell’Ambroveneto ha orchestrato la fusione con Cariplo che ha portato alla nascita di Banca Intesa e dieci anni dopo, nell’estate del 2006, ne ha gestito le nozze con il San Paolo Imi. Ma prima il risanamento di Poste Italiane dalla poltrona di amministratore delegato anche grazie all’invenzione di Poste Vita e Bancoposta. Infine l’intuizione delle challenger bank con la creazione di Illimity, oggi confluita in Banca Ifis. Il mondo del credito insomma Passera lo conosce a fondo: «Mps è una banca ad alto potenziale», ha infatti chiosato prima di scendere dall’aereo, lasciando intendere che il dossier senese lo sta studiando molto bene.
Ieri anche le sgr e i fondi di Assogestioni hanno fatto la loro mossa su Mps depositando una loro lista di minoranza per il rinnovo del cda e del collegio sindacale. Il comitato dei gestori ha confermato Raffaele Oriani e Paola De Martini, già presenti nel consiglio del Monte per conto degli investitori istituzionali, e proposto come terzo nome Ilaria Romagnoli. I candidati sindaci effettivi sono Pier Luigi Pace, Giulia Emilia Caja e Myriam Amato mentre il supplente è Alberto Sodini. Non è invece ancora deciso se verrà depositata una seconda lista di maggioranza, in alternativa a quella del consiglio. Da tempo si parla di una lista che potrebbe essere sponsorizzata dall’imprenditore Giorgio Girondi o da qualche altro socio del Monte che potrebbe cooptare l’attuale ad Luigi Lovaglio, in uscita. Il titolo ha chiuso a +1,4% a 7 euro.





