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Stiamo predisponendo un progetto per le frazioni di Saragiolo, Quaranta, Tre Case e Pietralunga
Piancastagnaio
Il sindaco di Piancastagnaio Franco Capocchi è intervenuto sulla pagina facebook del Comune per fare il punto sui lavori del teleriscaldamento. “In questo momento – ha esordito – abbiamo attivi ancora due cantieri: uno nella parte sud-ovest del paese e uno nel centro storico. Nel centro storico stiamo posizionando la rete di teleriscaldamento in via della Fonte e in via del Coro. Ci resta ancora da sistemare una parte di pavimentazione. Siamo attualmente in via Barbini e in via Nazionale. Poi proseguiremo in via Cavour e nelle vie rimanenti”. Dopo via del Coro, invece, il teleriscaldamento dovrà essere posizionato nella parte residuale di via Garibaldi. “Siamo abbastanza stretti con i tempi, ma siamo fiduciosi di completare l’opera nei termini previsti”. Quanto al cantiere che si trova nella parte sud-ovest dell’abitato, in via Fonte Natali e via Vena Vecchia, per completare l’opera fino Casa Eufemia occorreranno le prossime settimane. “Nel frattempo un’altra squadra dello stesso cantiere procederà all’allaccio delle abitazioni di via Borsellino e via Falcone, per poi tornare leggermente indietro a completare la zona di San Martino”. Capocchi aggiunge: “E’ chiaro che in questo momento, soprattutto nella parte finale dei lavori, stiamo chiedendo sacrifici importanti ai nostri concittadini, soprattutto ai residenti del centro storico. Ricordo a tutti che sono sacrifici momentanei e il lato positivo si vedrà nel prossimo futuro”. “Sarebbe stato più semplice escludere il centro storico dal teleriscaldamento, considerata la complessità dell’opera. Noi amministratori invece l’abbiamo voluto realizzare, perché teniamo al nostro centro storico”. Capocchi ha quindi garantito che in una seconda fase saranno servite anche le vie periferiche. “Stiamo già cercando di reperire finanziamenti, così come stiamo predisponendo un progetto per le frazioni di Saragiolo, Quaranta, Tre Case e Pietralunga. Tecnicamente è possibile, per cui siamo già alla ricerca di fondi”. Capocchi parla infine di un “risultato storico”, dato anche l’importo di 11 milioni e mezzo di investimento. E accenna a “qualche fibrillazione” e a “diverse critiche”, come quelle della lista di minoranza “Oltre il Ponte”, che teme di perdere i fondi Pnrr (oltre 4 milioni di euro), nel caso che l’opera non sia terminata e collaudata a fine agosto 2026.
M.B.





