
La montagna della memoria e la montagna del progetto
27 Agosto 2026Da stasera a domenica la rassegna musicale da non perdere
di Massimo Biliorsi
PIANCASTAGNAIO Sarà la pianista cubana Jany McPherson ad aprire questa sera il Fonti Jazz Festival, quattro serate a ingresso gratuito alle Fonti di Borgo, a Piancastagnaio Musica, incontri e spettacoli per mettere in dialogo la tradizione jazzistica con le sonorità del Mediterraneo, dei Caraibi e della scena internazionale. Ecco Jany McPherson (inizio ore 21,30), pianista, cantante e compositrice cubana tra le voci più originali del jazz internazionale. Un concerto inaugurale che ne racchiude lo spirito: identità, ricerca, libertà espressiva. Nata a Guantánamo, McPherson ha mosso i primi passi a Cuba. Il trasferimento in Francia ha segnato una nuova fase, e negli ultimi anni ha rafforzato la propria presenza internazionale grazie a collaborazioni di prestigio, tra cui quella con John McLaughlin, e alla partecipazione a rassegne come il North Sea Jazz Festival e il Montreux Jazz Festival. «Fonti Jazz Festival» vive di quattro serate pensate per un pubblico curioso e trasversale, per vivere il jazz non come un genere immobile ma come un linguaggio in continua trasformazione, occasione d’incontro tra culture, esperienze e generazioni. Domani sarà la volta dell’essenza del trio jazz, guidato da uno dei pianisti più influenti del panorama mondiale, Enrico Pieranunzi, con Thomas Fonnesbæk al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria: un repertorio che intreccia le composizioni originali di Pieranunzi e i grandi classici. Sabato 29 serata dedicata a Pino Daniele, con il progetto guidato da Emanuele Marsico (voce e tromba), Piero Frassi alle tastiere e Andrea Beninati alla batteria. Un power trio che ripercorre le pagine più amate dell’artista napoletano. A chiudere, domenica 30, Mauro Ottolini & Trio Osaki, con la partecipazione speciale di Vincenzo Vasi. In esclusiva per il Fonti torna, dal vivo, Sea Shell – Musica per conchiglie, progetto nato nel 2019 dalla ricerca di Ottolini sulle possibilità sonore delle conchiglie, trasformate in veri e propri strumenti.





