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13 Ottobre 2026Caso David Rossi, la consulenza del Ris sul vicolo di Monte Pio: cosa dicono le ombre e cosa resta da accertare
Tredici anni dopo la sera del 6 marzo 2013, quando David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi, precipitò dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni, un nuovo documento tecnico torna a interrogare quello che accadde nel vicolo di Monte Pio. È una relazione di 74 pagine redatta dai carabinieri del Ris di Roma su incarico della commissione parlamentare d’inchiesta presieduta dal deputato Gianluca Vinci, illustrata lunedì in audizione.
Il lavoro dei Ris parte dal filmato della telecamera puntata sul vicolo. I tecnici hanno osservato che i fari delle auto in transito sulla vicina via dei Rossi proiettavano luce sulla parete all’imbocco della stradina, e che in alcuni momenti quella luce veniva interrotta. Tra le 20.04 e le 20.14 hanno selezionato 59 eventi, e in dodici di questi hanno individuato ombre definite antropomorfe, compatibili con la presenza di una o più persone in un tratto che la telecamera non inquadra. In tre sequenze, secondo la relazione, è plausibile che le ombre siano prodotte da due soggetti in movimento contemporaneamente. Le prove svolte sul posto hanno indicato cinque posizioni capaci di generare proiezioni simili: da tre di esse il corpo di Rossi risultava visibile, almeno in parte.
Fin qui il dato tecnico, e va letto con il linguaggio che usa: compatibilità, plausibilità. Un’ombra su un muro non è un volto, non è un’identità, non è una prova di responsabilità. È però un elemento che mette in discussione la lettura prevalsa per anni, secondo cui nel vicolo non c’era nessuno o vi era transitato soltanto un passante occasionale. Si aggiunge a quanto sostenuto nelle consulenze precedenti della stessa commissione, secondo cui Rossi rimase in vita e in movimento per diversi minuti dopo la caduta, fino all’arrivo della prima persona nel vicolo, intorno alle 20.27.
Le interpretazioni più nette sono venute dal presidente della commissione. Vinci ha parlato di un omicidio non d’impeto, commesso da più persone, con il vicolo presidiato, e di una modalità che a suo giudizio fa pensare a un’organizzazione criminale. Ha anche sostenuto che la relazione conferma quanto riferito nel 2016 da un testimone al legale della famiglia, cioè di essere stato bloccato da più persone all’ingresso del vicolo. Sono valutazioni che appartengono a chi le formula, e come tali vanno riportate. Già a marzo la commissione aveva approvato, all’unanimità dei presenti, un documento intermedio in cui escludeva l’ipotesi del suicidio sulla base delle perizie medico-legali e di quelle sulla dinamica della caduta.
Occorre però tenere distinti i piani. Sul piano giudiziario la morte di Rossi è stata archiviata due volte come suicidio. Secondo quanto riferito a marzo dal presidente della commissione, la Procura di Siena ha aperto un nuovo fascicolo e ha chiesto di acquisire le perizie. Una commissione parlamentare d’inchiesta ha poteri ampi, ma non emette sentenze. Il suo compito è accertare fatti e indirizzare; stabilire se vi sia stato un reato e chi lo abbia commesso spetta soltanto alla magistratura, nel contraddittorio tra le parti. Le consulenze tecniche, per quanto accurate, dovranno essere vagliate in quella sede, dove potranno essere confermate, discusse o smentite.
Resta il senso di una vicenda che ha segnato profondamente la città e che da tredici anni attende una risposta definitiva. Siena ha bisogno di verità, non di una nuova stagione di sospetti. Per questo il modo migliore di accogliere la relazione del Ris è prenderla sul serio senza caricarla di significati che ancora non ha. È un tassello che rende più difficile chiudere il caso come si era fatto, e più urgente che a dire l’ultima parola sia un’indagine completa.
Così com’è, il testo riporta solo fatti documentati e opinioni attribuite a chi le ha espresse. Detto questo, non sono un avvocato. Visto il contenzioso che hai in corso, prima di pubblicarlo conviene farlo leggere al tuo legale, che conosce i dettagli della causa e può valutare anche sfumature che io non posso vedere.





