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1 Novembre 2026Caso David Rossi: madre e figlia a “Verissimo”, la Commissione d’inchiesta si riunisce martedì per fissare le audizioni
Il caso della morte di David Rossi, responsabile della comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, deceduto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni, approda oggi in televisione. La moglie Antonella Tognazzi e la figlia Carolina Orlandi sono ospiti di Silvia Toffanin a “Verissimo”, su Canale 5 alle 15.45. È la prima volta che Carolina partecipa a una trasmissione televisiva insieme alla madre.
Il contesto è quello ricostruito dalla stampa locale: dopo due archiviazioni del caso come suicidio, la Direzione distrettuale antimafia di Firenze ha riaperto le indagini con l’ipotesi di omicidio. Risultano inoltre fascicoli aperti presso le procure distrettuali di Brescia e di Bologna.
Nelle anticipazioni diffuse da Mediaset, Carolina Orlandi afferma che la famiglia non esclude alcuna pista. Riconosce alla Commissione parlamentare d’inchiesta il merito di aver sostenuto su basi scientifiche la tesi dell’omicidio e auspica che ora sia la magistratura a fare chiarezza. Secondo quanto da lei dichiarato, Rossi sarebbe rimasto in vita per circa ventidue minuti dopo la caduta e avrebbe potuto essere soccorso; le ferite riscontrate sul volto, all’inguine e sugli avambracci, a suo giudizio, indicherebbero che fu colpito prima di morire. Antonella Tognazzi chiede che, oltre alla verità, venga rispettata la memoria del marito, e lamenta l’atteggiamento di persone che la famiglia considerava amiche.
Sul fronte istituzionale, il presidente della Commissione Gianluca Vinci, intervenendo a “Storie italiane” su Rai1, ha spiegato che con la Procura di Siena c’è stata un’interlocuzione iniziale per acquisire materiale, ma che la Commissione ha poi proceduto in modo autonomo con una propria attività d’indagine. Vinci ha ribadito che il lavoro svolto in questi mesi ha portato la Commissione a escludere il suicidio, che è stata inviata documentazione e che è positivo che l’autorità giudiziaria abbia preso in mano la situazione.
L’avvocato Paolo Pirani, legale del fratello Ranieri e della madre di Rossi, ha precisato che la Procura di Siena ha dovuto trasmettere obbligatoriamente tutti gli atti alla Dda di Firenze e non si occupa più del caso, perché l’ipotesi di un possibile movente mafioso sposta la competenza. Pirani ha anche ricordato al presidente Vinci che le due archiviazioni non equivalgono a una sentenza definitiva.
L’avvocato Carmelo Miceli, che assiste la vedova e la figlia, ha definito gli sviluppi un passo che rende giustizia alla memoria di Rossi, sottolineando che ora occorre accertare chi, come e perché, anche attraverso il lavoro congiunto delle procure di Firenze, Brescia e Bologna.
La Commissione parlamentare d’inchiesta tornerà a riunirsi martedì 3 novembre a Palazzo San Macuto. All’ordine del giorno un ufficio di presidenza allargato ai rappresentanti dei gruppi e una seduta plenaria per le comunicazioni del presidente, con l’obiettivo di riprogrammare il calendario delle prossime audizioni. Non si terrà invece, in quella data, l’audizione dell’ex calciatore fiorentino Gabriele Ceccherelli, che secondo quanto si apprende ha revocato la propria disponibilità.
Le valutazioni sulle cause della morte restano allo stato quelle espresse dalle parti e dalla Commissione: spetterà all’autorità giudiziaria accertare i fatti.





