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Seconda edizione del festival di arti sceniche dedicato a Dante Cappelletti.
Piancastagnaio, 9 Giugno 2026 – Dal 10 al 24 luglio quattro appuntamenti di teatro diffuso nelle frazioni del paese. Dopo il successo della prima edizione, torna a Piancastagnaio
La Bella Stagione, il festival di arti sceniche dedicato alla memoria del critico teatrale pianese Dante Cappelletti, a trent’anni dalla sua scomparsa. Quattro appuntamenti, da venerdì 10 a venerdì 24 luglio, andranno di nuovo ad abitare le frazioni del paese: un esperimento di teatro diffuso che porta la scena nei luoghi marginali, ma carichi di energia, del territorio.
Il festival nasce dalla volontà dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Piancastagnaio, che ha promosso e sostenuto la seconda edizione nella convinzione che le frazioni non siano periferie da raggiungere, ma il cuore vivo di una comunità.
«La Bella Stagione non è un evento isolato: è parte di un disegno culturale che l’Amministrazione persegue con continuità, fatto di teatro, musica, arte contemporanea e cura della memoria, e che assume i luoghi del territorio – le sue frazioni, le sue chiese, i suoi spazi minori – come materia prima di una vita pubblica condivisa», queste le parole dell’Assessore alla Cultura Pierluigi Piccini.
Anche quest’anno, la direzione artistica è stata affidata a Valeria Pinzi: «in questa seconda edizione del festival, la poetica ha seguito due direzioni. Da una parte due monologhi di teatro contemporaneo che affrontano la fragilità dell’uomo e la riflessione introspettiva; dall’altra, due performance che usano elementi ancestrali, da sempre alla base della socialità: il fuoco e il canto. L’idea è che, attraverso la condivisione, si possa uscire fuori da sé stessi, per sentirsi meno soli».
L’immagine del festival è firmata dal visual designer Michele Scalacci: «Per il manifesto e la comunicazione visiva di quest’anno ho realizzato un’immagine capace di evocare le sensazioni racchiuse nel titolo. Attraverso i colori tenui e il piccolo dettaglio del ginocchio sbucciato siamo immediatamente a quelle estati vissute con inconsapevole leggerezza, quando il tempo si dilatava e la vita coincideva interamente con la spensieratezza».
Il festival avrà inizio il 10 luglio, a Tre Case, con il monologo di Claudio Morici “La malattia dell’ostrica”, per poi proseguire il 12 luglio a Saragiolo con Danza, Fuoco & Romanticherie, performance di teatro di strada con danza e fuoco, della compagnia Crème Brulè.
Il 19 luglio sarà la volta di Francesca Sarteanesi, che porterà il suo spettacolo, “Sergio”, nella frazione Quaranta, mentre il 24 luglio la chiusura del festival sarà affidata ai Tenores di Orosei che, al tramonto, si esibiranno all’interno della Chiesa del Sacro Cuore di Casa del Corto, nell’ambito della Festa della Trebbiatura.
IL PROGRAMMA
Venerdì 10 luglio – Frazione Tre Case, Parco del Crocefisso, ore 21.30
Claudio Morici, La malattia dell’ostrica (di e con Claudio Morici, produzione Teatro Metastasio di Prato; durata 1h e 10).
Dopo aver studiato decine di biografie per un programma televisivo sui libri, Morici è arrivato a una conclusione: gli scrittori sono tutti matti. Padre di un bambino di quattro anni che mostra già velleità autoriali, lo scrittore si interroga su come accompagnare il figlio verso l’adolescenza senza consegnargli la malattia che produce la perla. Un viaggio a ritroso nella propria “età a rischio”, in cui i libri si rivelano una cura. Dallo spettacolo sono nati prima un podcast e poi un libro, prodotti dal Teatro Metastasio con Fandango.
Domenica 12 luglio – Frazione Saragiolo, piazzale davanti al Campo Sportivo, ore 21.30
Creme & Brulè, Danza, Fuoco & Romanticherie (spettacolo di danza, fuoco e clown per tutte le età; durata 40 minuti).
Una storia d’amore «altamente infiammabile», raccontata senza parole da due clown che danzano con il fuoco: il timido Brulè tenterà di conquistare la focosa Creme tra valzer, swing acrobatico e piogge scintillanti. Lo spettacolo circuita nei festival internazionali di teatro di strada – è stato replicato in Austria, Belgio, Germania, India, Malta, Romania, Spagna e Svizzera – e nel 2016 ha vinto il “Pinocchio d’oro – premio della giuria popolare” al Clown e Clown Festival di Monte San Giusto.
Domenica 19 luglio – Frazione Quaranta, via del Borgo Quaranta 92, ore 21.30
Francesca Sarteanesi, Sergio (di e con Francesca Sarteanesi, collaborazione alla drammaturgia di Tommaso Cheli, costumi di Rebecca Ihle, produzione Kronoteatro e Gli Scarti con il sostegno di Armunia residenze artistiche – Festival Inequilibrio; durata 45 minuti).
Un frammento minuscolo di una vita qualsiasi. Un monologo «moderatamente brillante con qualche piccola impurità tendente all’opaco»: una voce sola in una scena vuota, sospesa tra colloquio interiore e dialogo affettivo, dove i ricordi più ordinari – una cena di pesce, le scelte sempre giuste – diventano la materia intima di un addio.
Venerdì 24 luglio – Frazione Casa del Corto, Chiesa del Sacro Cuore, ore 18.30
Tenores di Orosei, concerto di canto a tenore (durata 1h), nell’ambito della Festa della Trebbiatura.
Una delle più riconosciute espressioni del canto tradizionale sardo. Il gruppo custodisce e tramanda la vocalità di Orosei unendo il canto sacro delle confraternite e il canto profano a tenore, in un’impostazione fedele alla sonorità antica del territorio. Hanno portato il loro repertorio a Parigi, Ginevra, Oslo, Belgrado, Budapest, Praga e in numerose rassegne di world music, collaborando con artisti come Enzo Favata, A Filetta, Moses Concas e i Tenores di Bitti. La loro storia affonda le radici nella tradizione confraternale del paese, custodita per generazioni dalla famiglia Mula fino alla voce storica di Tore Mula.
INFORMAZIONI
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.30; il concerto dei Tenores di Orosei alle ore 18.30.
Info: 347 4698861
Facebook: La Bella Stagione – Instagram: labellastagionefestival





