
Il rito dell’unanimità
12 Giugno 2026
La banca più antica del mondo come pezzo di scacchiera
12 Giugno 2026Il perimetro è già definito
Carlo Cimbri ha il merito raro, in questo risiko, di dire le cose come stanno. Davanti alla Commissione banche del Senato, il presidente di Unipol ha descritto l’architettura dell’operazione con la tranquillità di chi illustra un progetto esecutivo, non un’ipotesi: la divisione delle filiali in due è “volontà delle parti”, i numeri potranno aggiustarsi ai margini ma non nella sostanza, e tutte le domande sul territorio sono premature. Premature: l’aggettivo merita di essere conservato, perché contiene un’intera filosofia. Le ricadute su Siena, sui lavoratori, sui territori non sono negate — sarebbero negabili con fatica — ma rinviate a un tempo successivo alla decisione, quando la loro discussione non potrà più modificarla. È la struttura classica del fatto compiuto, elevata a metodo.
Il quadro nazionale, del resto, conferma che la partita si gioca altrove rispetto ai luoghi dove se ne discute. Il cda di Mps si riunirà il 22 giugno, con all’ordine del giorno gli ultimi passaggi della fusione con Mediobanca che Lovaglio vuole chiudere entro fine anno; Banco Bpm, non essendo sotto passivity rule, conserva margini di manovra teorici, e nel frattempo la contesa si è trasferita sulle carte bollate: Intesa ha presentato un esposto in Consob contro Bpm per presunta manipolazione del mercato, Assoutenti ne ha depositato un altro, e gli avvocati hanno preso il posto degli economisti nel commento dell’operazione. Quanto al Governo, le fonti accreditate parlano di una posizione neutrale — neutralità curiosa per un esecutivo che ha usato il golden power con disinvoltura quando l’azionista da fermare parlava francese, e che aveva innescato l’intera catena cedendo a fine 2024 il 15% del Monte a cordate selezionate.
Qui sta il paradosso politico che nessuno, a Roma, sembra voler nominare. Il terzo polo bancario — costruito a tavolino, benedetto, finanziato con la scalata a Mediobanca — viene assorbito dal primo polo a meno di un anno dal suo battesimo. Mps da predatore a preda, hanno scritto le opposizioni: ma la formula è ancora troppo gentile. Il Monte non è mai stato predatore in proprio; è stato lo strumento di un disegno altrui, e quando il disegno è cambiato lo strumento è tornato sul mercato. La banca divisa in due di cui parla Cimbri è l’esito coerente di una banca che da tempo era divisa da se stessa: il nome a Siena, il potere a Milano, la regia nei patti tra grandi azionisti. Il Parlamento ascolta, verbalizza, calendarizza l’audizione di Messina a settembre. Quando arriverà, il perimetro non sarà più nemmeno definito: sarà eseguito.





