
Il convitato di pietra
4 Agosto 2026
L’economo Angelini: «Senza memoria, non c’è futuro La consegniamo ai giovani nel ricordo di chi c’è stato»
di Giuseppe Serafini
Alla vigilia della Notte delle bandiere, la Contrada del Coro a Piancastagnaio ha inaugurato il proprio museo negli spazi adiacenti la sede ufficiale. Un momento importante per il rione plurivincitore che, assieme a Borgo, Castello, Voltaia darà vita al Palio della Madonna di San Pietro il 18 agosto, Uno spazio recuperato dove sono presenti rari oggetti, fazzoletti, premi, attestati e cimeli preziosi per una perfetta conservazione della propria storia, nelle vicende del Palio ripreso il 19 agosto 1979. Proprio Coro in quella lontana domenica, al termine di alcune corse di cavalli a pelo inserite nei festeggiamenti in onore della Madonna di San Pietro, si aggiudicò il primo Palio dipinto dal professor Nello Guerrini. Quel primo drappellone ora fa bella mostra all’interno della ricca sala dove sono esposti gli altri 13 dipinti sistemati nelle preziose cornici, a testimoniare come la tenace contrada rosso nera in questi quasi cinquanta anni sia stata protagonista nelle Carriere del Palio pianese. Stefano Angelini, economo della contrada del Coro, è stato il principale realizzatore assieme a Fabrizio Magini del museo. «Ho voluto fortemente la realizzazione di questo progetto – commenta Angelini – perché credo che una contrada senza memoria sia una contrada senza futuro. Conservare la nostra storia significa trasmetterla ai più giovani, affinché possano conoscere da dove veniamo e allo stesso tempo comprendere il valore delle persone, che con impegno e dedizione hanno costruito quello che oggi siamo. Proprio in virtù della nostra storia ho voluto la presenza dei tanti priori e capitani alla cerimonia di inaugurazione di questo museo».





