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3 Agosto 2026Palio di Piancastagnaio
Nella Notte delle Bandiere, l’annuncio del rettore del Magistrato della contrade «Documento frutto della collaborazione tra Borgo, Castello, Coro e Voltaia»
Notte delle bandiere a Piancastagnaio. La serata magica che ha dato inizio ai giorni del Palio della Madonna di San Pietro il 18 agosto si è svolta sabato scorso in un’atmosfera festosa, resa tale dai contradaioli di Borgo, Castello, Coro e Voltaia presenti in gran numero lungo le quattro vie attorno a Piazza Matteotti. Serata particolarmente attesa per il coinvolgimento dell’intero paese nella festa più bella dell’anno. Claudia Vagnoli, assessore allo Sport e pro rettore del Magistrato delle contrade di Piancastagnaio, ha detto: «E’ la notte in cui tutto inizia e le vie del centro storico si colorano di bandiere, si illuminano in un grande momento di emozione. La bandiera simbolo di ogni contrada viene consegnata dal priore al suo capitano, che la custodirà con orgoglio fino al momento della corsa del Palio». Simone Visconti, Claudio Renai, Alessio Buoni, Stefano Battaglini, i quattro priori di Borgo, Castello, Coro, Voltaia hanno simbolicamente messo le proprie contrade nelle mani di Valerio Giglioni, Michele Santelli, Nicola Scapigliati, Claudio Benanchi capitani fino alla carriera del 18 agosto. Ai capitani il gesto della prima bandiera appesa nell’angolo di Piazza Matteotti, confine del proprio territorio di contrada. Quest’anno il Palio di Piancastagnaio si presenta con un’importante novità annunciata dal rettore del magistrato, Fabrizio Nai: «Ho voluto dedicare questo saluto alla piazza e alle sue contrade in questa notte delle bandiere – ha commentato – nel segno del nuovo regolamento del Palio approvato in questi giorni dopo un lavoro iniziato nel 2019 tra i priori, capitani, difensori e vice difensori di Borgo, Castello, Coro e Voltaia. Ho voluto richiamare l’attenzione di tutti sulla nuova locandina realizzata da Marco Giubilei, in cui si vedono quattro bandiere bianche che lasciano cadere il proprio colore sui tetti del paese. Immagine che rappresenta il confronto tra le contrade negli undici mesi prima del Palio». E ancora: «Io credo che le nostre bandiere restino bianche finché sono lontane, ma – ha proseguito Nai – diventano un’unica immagine solo quando insieme colorano lo stesso paese. Il regolamento chiuso quest’anno non è stato un lavoro facile. Credo però che sia stata la tensione tenuta insieme a far generare questo accordo. Credo che siano state le quattro contrade per la prima volta a riscrivere da sole le proprie regole – la conclusione –. E credo che lo rifaranno ancora e ancora. Questa è la mia speranza alla vigilia del nostro Palio».
Giuseppe Serafini





