Una partecipazione che in alcune serate è andata oltre i posti disponibili: le sedie non sono bastate e numerosi spettatori hanno seguito i concerti in piedi, trasformando l’area delle Fonti in un punto di incontro per appassionati, residenti e turisti.
Sul palco si sono alternati Jany McPherson, l’Enrico Pieranunzi Trio, il progetto dedicato a Pino Daniele guidato da Emanuele Marsico e Mauro Ottolini & Trio Osaki con la partecipazione di Vincenzo Vasi. Quattro proposte differenti, accomunate dalla volontà di offrire una programmazione musicale di qualità.
Per l’amministrazione comunale, i risultati della terza edizione confermano la crescita di una manifestazione che sta entrando stabilmente nella programmazione culturale di Piancastagnaio.
«Per il terzo anno consecutivo abbiamo registrato una crescita del pubblico e oggi possiamo dire che il Fonti Jazz Festival è diventato un appuntamento immancabile per Piancastagnaio», commenta il sindaco Franco Capocchi.
Il primo cittadino sottolinea in particolare il lavoro di squadra alla base dell’organizzazione, ringraziando l’associazione culturale Contro(il)Tempo, i dipendenti comunali, gli sponsor e l’assessore alla Cultura e al Turismo Pierluigi Piccini. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Valeria Pinzi per la direzione artistica e a Michele Scalacci, che ha curato l’immagine dell’evento.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore Pierluigi Piccini. «Quattro serate tutte sold out, un pubblico numeroso e una proposta artistica di altissimo livello dimostrano che il Fonti Jazz Festival è ormai un appuntamento riconosciuto e capace di attrarre pubblico, artisti e turisti», sottolinea.
Nato nel 2024, il festival raggiunge così un’altra tappa del proprio percorso. Dopo la prima edizione alle Fonti di Borgo e la seconda trasferita al Centro culturale Dante Cappelletti a causa del maltempo, quest’anno il ritorno nella sede originaria ha rafforzato il legame tra la manifestazione e il centro storico.
Per il Comune, il Fonti Jazz Festival rappresenta infatti non soltanto un evento musicale, ma anche uno strumento per mettere insieme cultura, turismo e valorizzazione degli spazi storici di Piancastagnaio.
Archiviato il successo dell’edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al prossimo anno, con l’amministrazione che conferma la volontà di dare continuità al progetto e l’appuntamento con la quarta edizione del Fonti Jazz Festival.






