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L’anello e la bellezza
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C’è un modo sicuro per perdere una partita: giocarla al tavolo sbagliato. Il Comune di Siena ha incontrato Intesa Sanpaolo e ne ha certificato l’esito: non sono emersi elementi significativi in grado di rispondere alle esigenze di tutela del radicamento territoriale di Mps. Una fumata nera messa a verbale da chi l’ha respirata. E qui comincia il paradosso.
Perché constatare l’assenza di garanzie sarebbe un fatto rilevante — a condizione di trarne la conseguenza. Che ha un nome preciso: golden power. I poteri speciali esistono per i casi in cui un asset strategico cambia mano e l’interesse pubblico non può essere affidato alla buona volontà dell’acquirente. Una banca offerente può rassicurare, non obbligarsi. Solo il Governo, con prescrizioni, trasforma una rassicurazione in un vincolo: sede, marchio, livelli occupazionali, autonomia. Il resto è cortesia istituzionale.
La domanda è dunque elementare: perché l’incontro che manca è proprio quello con Palazzo Chigi e con il MEF? Perché dopo aver constatato il vuoto ci si ferma a un comunicato, invece di formalizzare un’istanza motivata? Il Consiglio comunale, il 24 giugno, ha votato all’unanimità una mozione che indicava un’altra strada.
Le due azioni non sono equivalenti. Trattare con l’offerente colloca la città nella posizione del postulante: si chiede, si spera, si registra. Rivolgersi a chi detiene il potere prescrittivo la colloca dentro un procedimento, con atti e obblighi di risposta. È la differenza tra il buon rapporto e il buon diritto.
L’operazione, del resto, ha già scelto il suo registro. La comparsa di un facilitatore senese dice di che lavoro si tratti: non si negoziano clausole, si aprono porte, si ammorbidiscono ambienti. Si lavora sul clima, non sulle condizioni. Ma il clima non compare in nessun atto e non protegge nessun posto di lavoro.
Intanto il calendario corre. Chiusa la partita societaria, ogni richiesta sarà una supplica. La finestra è aperta ora, ed è stretta. L’unica cosa che andava fatta è l’unica che non è stata fatta. Non è tardi — ma non lo sarà a lungo.





