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di Massimo Biliorsi
SIENA
Garbo e ospitalità sono stati gli elementi essenziali che hanno circondato il primo evento di «Messaggi in bottiglia» all’Enoteca Italiana. Sul palco, con il chitarrista da noi ben conosciuto Andrea Mucciarelli, la cantautrice Nada, indomita protagonista di un concerto tutto esaurito sentito e ben accolto, violento e raffinato, partecipato e che segna anche uno stile di scelte di questo spazio da cui è lecito attendersi altri eventi in linea. Si può dire che abbiamo ascoltato un lungo brano unico, perché Nada ha un filo rosso che si è lentamente dipanato al suono di canzoni di ieri e di oggi. Con nostalgici appunti e puntate a raffica nel suono odierno. Con «Tutto l’amore che mi manca», come direbbe lei dal disco che meglio la rappresenta nella prima decade del nuovo secolo, adoperando il passato, c’era l’urlata «Maremma amara», in una coerenza narrativa che è passata da «Guardami negli occhi» ad una «Luna piena» di grande impatto. Dolce e violenta segna un rokkettato «Nitrito» che è il suo presente più scatenato. Ci dice «Occupo poco spazio» ma il palcoscenico dell’Enoteca è più sufficiente. A adesso la città deve rispondere presente a questo mini calendario che ci aspetta. Si continua infatti sabato 13 giugno (ingresso libero con prenotazione) quando salirà sul palco Lorenzo Maragoni, campione del mondo di Poetry Slam2022 a Parigi, con «Live poetry»: uno spettacolo di poesia che è anche, nelle sue parole, «un concerto senza musica». Solo testo, voce e corpo — la regola del poetry slam — per un’ora in bilico tra spoken word e stand up comedy, in cui la parola si fa azione scenica e rapporto diretto con il pubblico. Sinceramente, il pubblico senese non è abituato a questo stile intimo di essere accolto, ad una sincera confidenza che fa ben sperare per il futuro. Che sia anche da esempio un po’ a tutti. L’Enoteca Italiana ha voglia di riprendersi un ruolo che solo la disattenzione generale le aveva tolto. Magari di legarsi ancora di più alla città ospitando nomi che si possono unire artisticamente a questa terra, o alla più ampia Toscana. Offrendo voce a ciò che altri trascurano. Nel porgersi alla città ci sono tutte le basi per (ri)conquistare quello che le spetta per storia, legame con il territorio, mancanza di concorrenza su questo terreno.





