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9 Giugno 2026
Incontro in Regione. Fabiani: «Passaggio di mano del sito indispensabile per la continuità occupazionale»
PIANCASTAGNAIO
di Giuseppe Serafini
Spiragli possibili per una soluzione della grave vertenza occupazionale di Acqua e Sapone, ex Logimer, assorbita dall’ azienda Cesar spa il cui sito logistico produttivo si trova a Casa del Corto, la frazione di Piancastagnaio. Sembrano provenire da Palazzo Strozzi, sede della Regione Toscana, dove ieri si è tenuto l’ennesimo tavolo di crisi appunto di Acqua e Sapone tra le rappresentanze istituzionali, i sindacati di categoria e i responsabili di Cesar spa. Erano presenti i rappresentanti sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e i sindaci di Piancastagnaio Franco Capocchi, di Radicofani Francesco Fabbrizi, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e il consigliere delegato del presidente Eugenio Giani per le crisi aziendali e occupazionali Valerio Fabiani che in queste settimane ha cercato di riannodare il filo tra l’ azienda Acqua e Sapone dopo la decisione annunciata di dismettere il sito produttivo amiatino con il conseguente ricollocamento dei dipendenti in altri siti logistici italiani. Cinquantasei persone che dal primo aprile hanno iniziato una dura lotta per il mantenimento del posto di lavoro. «A differenza dei precedenti incontri – ha detto il sindaco di Piancastagnaio Franco Capocchi – l’azienda non si è trincerata dietro un nulla di fatto rispetto ad un piano di eventuali alternative per impedire l’abbandono del sito Acqua e Sapone, valutando positivamente la proposta regionale di un interessamento comunicato dal consigliere Valerio Fabiani di tre grandi realtà industriali del settore logistico a rilevare lo stabilimento di Casa del Corto». Significativa e importante è stata la presenza davanti a Palazzo Sacrati Strozzi di un presidio di lavoratori dello stabilimento di Piancastagnaio che ha atteso tutta la mattina l’esito dell’incontro. «Si è trattato di un incontro interlocutorio – ha commentato Valerio Fabiani – ma finalmente si è cominciato a parlare di contenuti; l’azienda ha chiesto tempo prima di rispondere ad alcune domande poste dai sindacati ed anche per questo il tavolo rimane aperto, sarà riconvocato il 17 giugno e in questo lasso di tempo si terrà anche un incontro tra le parti che cominceranno a parlarsi». Ormai è un dato acquisito che il passaggio di mano del sito, per garantire continuità produttiva e occupazionale, è condizione irrinunciabile per raggiungere qualsiasi tipo di accordo. «Così come avevamo pattuito – ha detto ancora il consigliere di Giani, Valerio Fabiani- la Regione Toscana ha iniziato a fare lo scouting: abbiamo già avviato interlocuzioni con tre imprenditori che peraltro nei prossimi giorni saranno in visita al sito. Ovviamente adesso toccherà all’azienda dare il supporto necessario perché le opzioni si trasformino in scelte per il futuro». Cautela e speranze per queste nuove iniziative sono state espresse dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs i quali hanno posto come detto all’azienda Cesar una serie di domande riguardanti la collocazione degli operai, le prospettive economiche e gli incentivi, le commesse e la fornitura della merce.





