
L’artigiano che non esiste piรน. Ovvero: chi cuce i sogni del lusso sul Monte Amiata
7 Maggio 2026๐๐๐ซ๐ญ๐๐ง๐ณ๐ ๐๐จ๐ ๐ข๐ฆ๐๐ซ/๐๐๐ช๐ฎ๐ & ๐๐๐ฉ๐จ๐ง๐: ๐ข๐ฅ ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ ๐๐ฅ ๐ญ๐๐ฏ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฉ๐๐ซ ๐๐ข๐๐๐ง๐๐๐ซ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฅ๐๐ฏ๐จ๐ซ๐จ ๐ ๐ข๐ฅ ๐๐ฎ๐ญ๐ฎ๐ซ๐จ ๐๐๐ฅ ๐ฌ๐ข๐ญ๐จ
Si รจ tenuto oggi, mercoledรฌ 6 maggio, in Comune, un incontro formale del tavolo istituzionale aperto sulla vertenza che riguarda il sito produttivo di Piancastagnaio riferibile al gruppo Logimer/Acqua & Sapone. Alla riunione hanno partecipato la Regione Toscana, la Provincia di Siena, il Comune di Piancastagnaio, gli altri sindaci del territorio amiatino, le organizzazioni sindacali confederali e di categoria e le RSA aziendali, oltre ai rappresentanti dell’azienda.
Il Comune di Piancastagnaio ha partecipato con piena determinazione. Quello che รจ in gioco non รจ soltanto un numero di posti di lavoro, per quanto ogni singolo posto di lavoro rappresenti una famiglia, una storia, un pezzo di comunitร . ร in gioco la tenuta produttiva di un territorio che non puรฒ permettersi ulteriori perdite occupazionali, e la credibilitร del principio โ che abbiamo ribadito con forza al tavolo โ secondo cui un’impresa che opera in un territorio ne รจ anche responsabile.
La decisione aziendale di cessare l’attivitร del sito espone 56 lavoratrici e lavoratori al rischio di licenziamento. Le ricollocazioni proposte dall’azienda si limitano a 7 unitร , in un’area geografica ristretta, e non costituiscono ad oggi una risposta adeguata nรฉ per numero nรฉ per concreta praticabilitร . Il Comune ha chiesto e ottenuto che i dati sulle sedi di ricollocazione e le distanze effettive vengano verificati e certificati, per evitare che proposte formalmente esistenti si rivelino nei fatti impraticabili per chi vive e lavora su questo territorio.
Il tavolo ha concordato di lavorare su tre assi simultanei e inscindibili: le ricollocazioni praticabili, la gestione dei lavoratori prossimi alla pensione, e la reindustrializzazione del sito. Su quest’ultimo punto il Comune รจ impegnato insieme alla Regione e agli altri enti a costruire una concreta “dote” di incentivi โ formazione, sostegno agli investimenti, strumenti per attrarre un nuovo gestore โ “Perchรฉ – spiegano dal Comune di Piancastagnaio – le strutture del sito restano disponibili e non intendiamo che rimangano vuote”.
Come condizione per la prosecuzione del confronto, le istituzioni hanno chiesto e ottenuto l’impegno aziendale a non adottare atti unilaterali โ in primo luogo nessuna procedura di licenziamento โ fino al prossimo incontro, fissato per il 26 maggio 2026 a Firenze. ร un risultato concreto, non scontato, che tiene aperta la porta a una soluzione negoziale. Ma รจ anche un termine: da qui al 26 maggio l’azienda dovrร dimostrare con fatti โ non con dichiarazioni โ di voler percorrere fino in fondo la strada della responsabilitร sociale.
Il Comune di Piancastagnaio continuerร a essere presente e attivo in ogni sede, convinto che questa vertenza si vinca con la coerenza istituzionale, la solidarietร tra enti e la capacitร di trasformare il sostegno pubblico in opportunitร reali per chi lavora.
L’Amministrazione comunale ringrazia la Regione Toscana per aver convocato e presieduto il tavolo, la Presidente della Provincia di Siena, i sindaci del territorio amiatino che hanno scelto di essere presenti, e tutte le organizzazioni sindacali per l’impegno costante a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. La presenza corale delle istituzioni รจ giร di per sรฉ un messaggio: Piancastagnaio non รจ sola, e il territorio sa fare fronte comune quando รจ necessario.





