
Chi garantisce Siena. Il tavolo sul Monte è passato dalla difesa alla contabilità dei danni
22 Settembre 2026
Mariella Baccheschi
Piancastagnaio
Manca ancora un elemento per chiudere la vertenza Cesar spa (“Acqua&Sapone), relativa allo stabilimento di Casa del Corto a Piancastagnaio. La società Adrilog cooperativa benefit, che dovrebbe subentrare nella gestione del sito logistico ex-Logimer – l’attuale proprietario Cesar se ne vuole disfare – ha sollevato il problema delle verifiche tecniche relative alla conformità dell’immobile. Verranno pertanto incaricati tecnici abilitati a garantire che i locali siano in regola sotto ogni punto di vista, strutturale e impiantistico, prima che si dia inizio alla attività del nuovo imprenditore. “Un passo in avanti – commenta Gianluca Scartoni della Filcams Cgil Siena – ma ancora con alcuni punti da focalizzare, mentre Cesar spa manifesta una certa insofferenza ad andare avanti”. Non solo i lavoratori, anche Cesar, ha fretta di voltare pagina. Ieri è tornato a riunirsi il tavolo convocato da Valerio Fabiani, consigliere per il lavoro e crisi aziendali del presidente della Regione Eugenio Giani, alla presenza di tutti gli attori in campo, dalla presidente della Provincia di Siena, al sindaco di Piancastagnaio, al presidente della Unione dei comuni, alle organizzazioni sindacali, a Cesar spa e Adrilog. Come nei precedenti incontri, anche ieri una delegazione di lavoratori si è recata a Firenze, sotto la sede regionale, per un presidio a difesa del posto di lavoro e dell’occupazione. “Tutti manifestano l’intenzione di arrivare all’accordo – sottolinea Scartoni – ma ogni volta che siamo vicini, si aggiunge un nuovo tassello”. In azienda i lavoratori sono ancora tutti al loro posto, eccetto quei pochi che si sono licenziati autonomamente. Si lavora al rallentatore, sistemando qualche piccola commissione. Non si svolge una attività normale. Giovedì scorso, durante l’assemblea sindacale, è stato rinnovato l’impegno a portare avanti la vertenza con determinazione, anche se i tempi si allungano, creando un certo disagio e una certa sofferenza tra gli stessi lavoratori. “La trattativa è stata ed è lunga – rimarca Scartoni -. Sapevamo della complessità della questione. Ogni tappa sembra essere la decisiva, ma ogni volta una novità, che fortunatamente non interrompe la trattativa, ma non permette ancora di mettere positivamente la parola fine”. Il prossimo incontro entro il mese di settembre.





