14 dicembre 2018

Beccafumi, cartoni per pavimento duomo diena, 1529-1531

13 dicembre 2018

Piccini incalza De Mossi sulla cultura «Il patrimonio di Siena è sprecato»

«Niente assessore, iniziative estemporanee e istituzioni dimenticate» IL SINDACO intende «riportare Siena a essere definita una delle capitali culturali mondiali o farla permanere ad essere un […]
12 dicembre 2018

E’ la stessa identica visione: nulla di strutturale unicamente colpi di scena per attrarre masse: solo rendite di posizione!

De Mossi chiama Christo, ECO33821  

INTERNAZIONALE

14 dicembre 2018

BBC News – Senators vote to end US backing for Saudi war on Yemen

https://www.bbc.com/news/world-us-canada-46561520
14 dicembre 2018

EU leaders reject May’s idea to salvage her Brexit deal

https://www.theguardian.com/politics/2018/dec/13/may-urges-eu-leaders-to-work-with-her-to-salvage-brexit-deal?CMP=share_btn_tw
14 dicembre 2018

Attentat de Strasbourg : le suspect, Cherif Chekatt, abattu par la police

https://www.lemonde.fr/societe/article/2018/12/13/attentat-de-strasbourg-le-tireur-presume-cherif-chekatt-abattu-par-la-police_5397148_3224.html

L’effetto annuncio del condono sta intaccando il gettito fiscale da contrasto all’evasione dell’anno in corso: all’appello – scrive Roberto Petrini – potrebbero mancare 3,6 miliardi. E, tra rottamazioni interrotte e cartelle non pagate, in attesa dell’annunciata sanatoria fiscale cresce il popolo del “non pago”.
Intanto, lo spread e le vendite a pioggia in Borsa si stanno mangiando la manovra del popolo. Una realtà dura da leggere, secondo Massimo Giannini. “E i giornali stanno al mondo per scriverlo”La rassegna si chiude con l’analisi di Ettore Livini sulla situazione dei “sorvegliati speciali” della Ue, che si avvicinano all’esame sui budget 2019 in ordine sparso. Parigi, Madrid e Atene potranno avere più flessibilità in bilancio, Roma no. Perché l’Europa promuove Francia, Spagna e Grecia? “I conti del Belpaese sono messi molto peggio di quelli degli altri questuanti e l’approccio “muscolare” della maggioranza alle discussioni con la Ue ha reso più complicato trovare un compromesso. Ragion per cui l’Italia sarà probabilmente l’unica a finire dietro la lavagna”.